Arriva in sala l’11 gennaio distribuita e prodotta da Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis la nuova commedia sull’amore 2.0 di Carlo Verdone: Benedetta Follia. Trama, trailer e recensione in anteprima

benedetta folliaDopo la parentesi senza donne di L’abbiamo fatta grossa al fianco di Antonio Albanese, con la sua nuova commedia Benedetta Follia, Carlo Verdone (ben 40 anni di carriera e 26 pellicole al suo attivo), torna su corde a lui molto più congeniali: i complicati rapporti tra uomini e donne.

Scritto a sei mani dallo stesso Verdone con Nicola Guaglianone, noto per Lo chiamavano Jeeg Robot, Indivisibili e L’Ora Legale, e il fumettista Menotti, il film ruota intorno alle vicende di Guglielmo (Carlo Verdone), un uomo distinto, virtuoso e timorato di Dio, proprietario di un negozio di articoli religiosi e prodotti sartoriali per vescovi e cardinali. Una vita fatta di certezze e routine, che crollano improvvisamente quando sua moglie Lidia (Lucrezia Lante della Rovere) durante la cena del loro 25° anniversario di matrimonio gli confessa di volerlo lasciare per una donna: la commessa del suo negozio di arte sacra.

Guglielmo si trova così a dover riorganizzare la sua vita non solo in termini amorosi, ma anche lavorativi in cerca di una nuova commessa all’altezza dei suoi elevatissimi standard. Ecco in proposito piombare nel suo negozio come un fulmine a ciel sereno, un’improbabile aspirante commessa: Luna (Ilenia Pastorelli, già nota al grande pubblico per lo strepitoso esordio in Lo chiamavano Jeeg Robot, che le è valso nel 2016 il David di Donatello). Una ragazza spigliata e disinvolta, con un marcato accento romano e un abbigliamento più adatto al cubo di una discoteca che ad un negozio di oggetti di chiesa, che travolge letteralmente il povero Guglielmo al punto che si vede costretto ad assumerla. Decisione che porterà non poco sconquasso sia nella gestione del negozio che nella sua vita, perché Luna, decisa a far dimenticare a Guglielmo sua moglie, lo inizierà alla app di incontri “Lovit”, che lo trascineranno in una serie di grotteschi appuntamenti al buio con donne single disposte a tutto pur di trovare l’anima gemella. Incontri con risvolti tragicomici che in qualche modo rappresenteranno una svolta nella vita di Guglielmo.

Quello che ci offre Verdone in Benedetta Folllia, con la complicità di Guaglianone e Menotti, è la fotografia di una società sempre più sola, che in balia di social network e applicazioni web ha il forte bisogno di ritrovare sentimenti veri e sinceri come l’amore e l’amicizia. E lo fa attraverso l’impacciato approcciarsi del suo Guglielmo alle donne che si avvicendano nel corso della storia: dall’ubriacona veneta (Elisa Di Eusanio), alla logorroica ipocondriaca (Paola Minaccioni), passando per la ninfomane Francesca Manzini, che ci regalerà la scena più esilarante di tutto il film con tanto di telefonata surreale destinata ad entrare tra i pezzi cult del regista romano.

Insomma una commedia semplice e piacevole dal gusto agrodolce, che trova la sua vera forza nella travolgente Ilenia Pastorelli e nella splendida alchimia creata con Verdone. In grado di far ridere, ma anche far riflettere sul fatto che si può essere artefici della propria vita a qualsiasi età e che spesso ciò che ci affanniamo a cercare è molto più vicino di quanto possiamo immaginare. Il regista riesce anche a regalarci alcune punte di autentica poesia, grazie alle canzoni della colonna sonora, come “La stagione dell’amore” di Franco Battiato, utilizzata per rendere meravigliosamente la malinconia per il tempo passato che non ritornerà più. E la splendida immagine di Roma, che ha voluto immortalare bella, come tutti speriamo che ritorni. Perché, come Verdone stesso ha dichiarato durante la conferenza stampa, Roma merita di tornare almeno per una sera agli antichi splendori, anche se truccata, come hanno fatto con le luci di Arnaldo Catinari e un po’ di color correction.