Dalla sceneggiatrice/regista candidata all’Oscar® Greta Gerwig arriva “Barbie The Movie” con protagonisti i candidati all’Oscar® Margot Robbie e Ryan Gosling nei panni di Barbie e Ken. Trama, trailer e recensione

Barbie The Movie recensioneAttesissimo da fan e soprattutto da haters, il lungometraggio “Barbie The Movie” dedicato alla bambola iconica più conosciuta del pianeta è uno dei due film più attesi della stagione calda (l’altro è “Oppenheimer” di Cristopher Nolan), soprattutto negli Stati Uniti coincide, con quello delle feste natalizie, al periodo più proficuo per rilasciare film nelle sale cinematografiche (cosa che non accade alle nostre latitudini, ma pian piano stiamo apprezzando anche noi i vantaggi di una sala climatizzata e comoda come momento di svago e relax in queste calde serate d’estate).

Altro motivo di grande interesse di questo film è sicuramente il cast, Margot Robbie come protagonista produttrice e Ryan Gosling (premio Oscar) insieme alla bravissima Greta Gerwig (già regista di “Lady Bird” e “Piccole Donne“) hanno saputo catturare l’attenzione del pubblico e dei media sin dai primi fotogrammi del film che volontariamente o meno apparivano in rete. Altri cameo di eccezione sono la cantante Dua Lipa (Barbie sirena) che ha anche cantato una delle maggiori hit del momento “Dance The Night”, Ncuti Gatwa e Connor Swindells di “Sex Education” serie Netflix, Wil Ferrell, John Cena, e tanti altri.

TRAMA

Ma arriviamo dunque al film che parte con una citazione (ce ne saranno altre) a un altro film sacro della cinematografia: “2001 Odissea Nello Spazio” di Stanley Kubrick dove le bambine di tutte le epoche fino all’arrivo  sul mercato della prima Barbie erano costrette a giocare con bambolotti brutti a forma di bebè nel ruolo di madre, come le scimmie antropomorfe del film di Kubrick relegate ad essere poco evolute fino all’arrivo del monolite, così nella vita delle bambine appare il monolite Barbie che regala loro l’evoluzione del gioco. Viene poi elencato cosa la bambola, nel corso degli anni ha rappresentato per le bambine per spingerle ad essere ciò che vogliono, da donne in carriera, astronaute, medici, o qualsiasi cosa senza banalizzarne mai il ruolo, e anche, questo più negli ultimi anni, la diversità fisica e sessuale. prendendo come riferimento e punzecchiando, anche le bambole che Mattel ha fatto sparire subito dalla circolazione, come bambole in gravidanza senza anello evidente al dito (che nella cultura americana bacchettona degli anni in cui è stata lanciata era un incitamento alle gravidanze di ragazzine prima del matrimonio o ragazze madre) a cui hanno rimediato evidenziandone la fede e mostrando la foto del padre sulla confezione, peggiorando, secondo me, la situazione.

Fatta questa premessa, un po’ lunga lo so, ma Barbie ha da sempre fatto molto parlare di sé, si va a Barbieland una terra meravigliosa, una specie di “Truman Show” dove tutti sono Barbie e Ken nelle varie versioni con in più un Allan (che è il miglior amico di Ken) .

In questo mondo tutto si ripete ogni giorno in maniera praticamente uguale, tutti sono spensierati e felici, la società è totalmente matriarcale (le donne occupano al 100% qualsiasi posizione dal presidente del paese, ai giudici della corte suprema, ai medici, qualsiasi cosa) e i Ken hanno l’unico obiettivo di mettersi in mostra agli occhi di Barbie e farsi amare, altrimenti il loro scopo è praticamente nullo. Ken Gosling di questo soffre molto, non si sente amato da Barbie Robbie e gli altri Ken non sempre lo incoraggiano, ma anzi sembrano deriderlo nella sua affannosa corsa a mettersi in luce agli occhi della sua amata.

Sembra andare tutto bene, fino a che Barbie Robbie non inizia ad accorgersi che qualcosa non va, i suoi piedi non sono più nella forma delle scarpe ed ha i piedi piatti (lei è una Barbie Stereotipo cioè quella con tutte le caratteristiche più famose della bambola) e ha pensieri di morte una cosa inconcepibile in quel mondo!

 

Allora le consigliano di rivolgersi a Barbie Stramba per risolvere il suo problema prima che sia troppo tardi, e la Stramba le consiglia di andare nel mondo reale a trovare la bambina che gioca con lei, che potrebbe essere la causa di queste sue stranezze  e pensieri, vuole partire da sola, ma a sorpresa durante il viaggio scopre che Ken si è nascosto per stare con lei.

Nel mondo reale le cose per Barbie non vanno affatto bene e qualsiasi cosa fa,si sente osservata come un oggetto e più volte commette dei reati e viene arrestata, in compenso Ken si sente valorizzato e stupito da quella società che lo mette al centro di qualsiasi posizione e crede che col solo fatto di essere uomo possa fare qualsiasi cosa (esilarante quando si presenta in un ospedale per eseguire un intervento chirurgico viene inseguito dal personale dell’ospedale come un pazzo) il film scorre veloce e molto leggero fino all’incontro con Sasha (interpretata da Ariana Greenblatt) e Gloria (interpretata da America Ferrera- Ugly Betty) rispettivamente figlia e madre che riconosceranno in lei la bambola, ma mentre la prima la odia perché ha rappresentato nella sua crescita uno standard da raggiungere troppo altro, la seconda (altra grande protagonista di questa pellicola) ha sempre amato il ricordo dei giochi che faceva con lei da piccolina e sarà inaspettatamente complice nel far ritrovare a Barbie la sua strada.

Nel frattempo nei piani alti della Mattel la notizia che dal mondo di Barbieland sia fuggita la bambola più iconica mette tutti nel panico, e devono fare in modo che senza troppo scalpore ritorni da dove era venuta, da qui inizino inseguimenti e tante cose che non voglio raccontarvi in un seguirsi di cose forse già viste, ma comunque ben fatte. (Tra queste però da segnalare che Ken Ryan Gosling rientrando a Barbieland, aveva studiato il patriarcato e cerca di trasformare quel mondo, nel suo mondo, dove non è più un’appendice di Barbie).

Ma passiamo alla parte finale del fim, dove sono rimasto stupito del cambio di registro del film. La regista e gli attori volevano lanciare e lasciare un messaggio e scomoderanno per questo la donna che ha creato Barbie, Ruth Handler che accompagnerà la bambola a fare una scelta, tra il tornare nel suo mondo fatato dove e sempre felice senza problemi e la vita di tutti i giorni…

Insomma per tirare le somme, per fare questo film avranno sicuramente finito tutto il rosa che c’era sul pianeta, e la storia cerca di raccontare come sia stato pensato e cresciuto questo prodotto negli anni con i suoi pro ed i suoi contro, ma è un prodotto completo sotto tutti i punti di vista  e l’interesse suscitato in sala anteprima con pianti ed applausi credo ne decreterà il successo.