Smart working o rientro in ufficio? I tre consigli per gestire al meglio il lavoro ibrido in vista del back to work

Back to work: Tre consigli per gestire al meglio il lavoro ibrido

Back to work (Foto di Vlada Karpovich da Pexels)

Settembre: mese di rientro in ufficio dopo le vacanze, quest’anno più che mai si tratterà di un momento cruciale per molte aziende che dopo aver optato per lo smart working durante il lock-down si troveranno a riaprire i propri uffici. A prevalere, secondo l’Osservatorio Smart Working del Politecnico, sarà la modalità ibrida. Nel dettaglio, in Italia ci si attende che il 70% delle grandi imprese aumenterà le giornate di lavoro da remoto, portandole in media da 1 a 2,7 giorni alla settimana.

IL BACK TO WORK SECONDO INTERACTIVE STORIES 

Non basterà però adottare questo modello misto, sarà necessario anche un cambio di mentalità per rendere efficace quella che molti definiscono già la nuova normalità. Occorrerà garantire nei team di lavoro l’engagement, la capacità di condivisione del lavoro e le giuste dinamiche relazionali. Come far fronte a queste sfide senza la presenza costante in ufficio?

Ibridando tra loro i linguaggi dell’audiovisivo con le tecniche di costruzione del team. Questa la proposta innovativa di Interactive Stories, una start-up che utilizza lo storytelling professionale e i principi della gamification per creare esperienze ad alto contenuto emotivo all’interno delle aziende, con format capaci di generare engagement e potenziare i Soft Skills dei team. Ogni percorso viene studiato ed elaborato sulla base delle esigenze dell’organizzazione sfruttando i meccanismi della narrazione in modo innovativo. In particolar modo, Intaractive stories è specializzata nella creazione di storie immersive, una modalità di narrazione/spettacolo, live o digitale, che propone ai partecipanti di immergersi all’interno di una storia e di intraprendere un ruolo attivo. Aspetti poi utilizzati per il debriefing e lo sviluppo di percorsi di crescita.

ALLENARE I TEAM NEL LAVORO A DISTANZA

Il risultato è una sorta di Netflix esperienziale per allenare i team nel lavoro a distanza. Insomma parliamo di storie per l’audiovisivo, molto vicine a fiction interattive, che chiedono ai partecipanti di supportare i protagonisti portando a termine una missione precisa. “La storia è avvincente e capace di sviluppare engagement ma il risultato non è affatto scontato, solo i team capaci di comunicare in maniera efficace e reagire creativamente agli imprevisti riescono a concludere positivamente la propria missione. Il percorso è progettato per potenziarsi nel lavoro a distanza attraverso una leva fondamentale, il divertimento”, spiega Daniele Milani, fondatore di Interactive Stories. “Durante l’avventura osservatori esperti analizzano i comportamenti e sviluppano un percorso di crescita”.

Questo approccio permette di ottenere risultati efficaci su 3 dei temi più critici in ambito HR:

  1. Aumentare l’engagement: le storie interattive trasportano i partecipanti in un universo narrativo altamente desiderabile, che molti sceglierebbero anche come forma di puro intrattenimento. Tutto questo rende l’esperienza memorabile ben oltre il classico team building e rafforza la motivazione e il senso di appartenenza all’azienda. Sempre l’osservatorio del Politecnico segnala infatti che l’engagement sul posto di lavoro è calato del 16% nell’ultimo anno.

  1. Sviluppare metodologie di lavoro a distanza più efficaci: le azioni richieste all’interno delle storie interattive allenano skill realmente necessarie in ambito lavorativo. I team si esercitano inconsapevolmente a interagire efficacemente a distanza, condividere il lavoro e utilizzare in maniera ottimale i nuovi strumenti tecnologici.

  1. Migliorare le dinamiche relazionali: all’interno di una metafora, si sa, i gruppi tendono a riproporre inconsapevolmente le stesse dinamiche che li contraddistinguono in ambito lavorativo. Durante l’esperienza immersiva vengono quindi osservati da personale specializzato che individua i comportamenti disfunzionali e li guida gradualmente verso un cambiamento che migliora le performance e aumenta il benessere all’interno del team.

DIGITAL CRIME

La prima storia interattiva prodotta da Interactive Stories è Digital Crime, una fiction che ruota intorno ad un misterioso omicidio che i partecipanti sono chiamati a risolvere. La punta di diamante di un’offerta che include percorsi formativi e di comunicazione interna sempre basati su efficaci forme di storytelling. Una vera e propria Netflix della formazione esperienziale? Potrebbe non essere poi così distante.