A sole 24 ore dal suo arrivo nelle sale italiane, il nuovo film Marvel Avengers: Infinity War ha conquistato il box office con un incasso record di oltre 3 milioni di Euro. E a noi è piaciuto? Scopritelo nella nostra recensione senza spoiler!

avengers infinity war recensione no spoilerUn decimo anniversario al di sopra di ogni più rosea aspettativa quello che stanno celebrando i Marvel Studios in questi giorni con l’uscita del loro nuovo gioiello Avengers: Infinity War. Infatti la pellicola, distribuita nel nostro Paese da The Walt Disney Company Italia, ha polverizzato molti record già nelle prime 24 ore di programmazione, dimostrandosi il film più atteso della stagione cinematografica: è stato proiettato su 930 schermi, il numero più altro in assoluto per l’Universo Cinematografico Marvel e per un film sui supereroi, il miglior esordio di tutti i tempi per un film distribuito da Disney e il miglior opening di tutti i tempi nel mese di aprile e in tutto il 2018.

Il nuovo film Marvel Avengers: Infinity War, riparte da dove eravamo rimasti con Thor: Ragnarok, ovvero con gli abitanti di Asgard in fuga su un’astronave dal loro pianeta distrutto, che si imbattono in una enorme nave spaziale, che purtroppo li farà riprecipitare nell’incubo. Perché è quella del malvagio Thanos (Josh Brolin), potente tiranno intergalattico, deciso a conquistare l’universo sfruttando il potere delle sei Gemme dell’Infinito. Antichi cristalli in grado di conferire al loro possessore un potere infinito, di cui i fedelissimi dei blockbusters targati Marvel si ricorderanno sicuramente di aver sentito parlare nelle “puntate precedenti”. Potere che Thanos (Josh Brolin) vuole usare per distruggere metà della vita nell’universo per ristabilire l’equilibrio necessario alla vita stessa di prosperare.

Insomma l’universo sembra avere di nuovo i giorni contati e chi altri se non gli Avengers possono combattere la nuova incombente minaccia aliena? Ma se ben ricordate dopo Captain America: Civil War, il gruppo si era spaccato in due fazioni, capeggiate rispettivamente da Cap (Chris Evans) e l’egocentrico Tony Stark (Robert Downey Jr.), che dopo una terribile lotta senza quartiere erano arrivati al punto di perdersi di vista. Ma ora l’universo ha bisogno di tutti loro, uniti e anche di qualcuno in più. Ed ecco riapparire Hulk (Mark Ruffalo), ritrovato da Thor (Chris Hemsworth) durante la prigionia sul pianeta Saakar in Thor: Ragnarok, il Dottor Strange custode della pietra del tempo, l’amichevole Spider-Man di quartiere (Tom Holland), reso più tecnologico dai super giocattoli ideati da Stark, Black Panther che nel suo regno di Wakanda ha dato una seconda chance al soldato d’Inverno. Vedova Nera (Scarlett Johansson), l’androide Visione (Paul Bettany), Scarlet Witch (Elizabeth Olsen) e Falcon. All’appello mancano solo Occhio di Falco (Jeremy Renner) e Ant-Man, rimpiazzati da chi Thanos lo conosce bene, tanto da avere con lui più di un conto in sospeso. Stiamo ovviamente parlando dello sgangherato, ma super unito, team dei Guardiani della Galassia capitanato da Star Lord (Chris Pratt).

Insomma un film corale con ben 19 blasonatissimi super eroi a fare da protagonisti nel nuovo film Marvel affidato alla regia dei fratelli Russo, che ci offrono un punto di vista inedito ed originale, eclissando Avengers e company a favore del villain di turno: Thanos. Lo spettatore viene proiettato nella sua psicologia, evidenziando così luci e ombre che danno al personaggio un inaspettato spessore, molto più complesso di quello che ci è stato presentato nei Guardiani della Galassia vol. 1 e 2. Ed è proprio questo che probabilmente lo rende il miglior cattivo proposto finora dai Marvel Studios, oltre che il più temibile e imprevedibile.

Ovviamente non mancano battaglie epiche e continui cambi di fronte, che fanno volare via super veloci le due ore e mezza di durata del film. Come siamo stati abituati ultimamente dalle nuove pellicole marveliane, anche Avengers: Infinity War è puro intrattenimento, capace di divertire, emozionare, incantare, sorprendere fino all’imprevedibile finale… ma non aggiungeremo altro per non rovinarvi il gusto di andare a scoprirlo al cinema. E ricordate di non lasciare la sala finché tutti i titoli di coda saranno finiti, potreste perdervi un tassello importante per una possibile prossima puntata!