Il 28 agosto arriva, finalmente anche in Italia, l’attesissimo Attacco al potere 3 – Angel Has Fallen, terzo capitolo della saga con protagonisti Gerard Butler e Morgan Freeman. Trama, trailer e recensione in anteprima

attacco al potere 3 trama, trailer e recensioneDopo lo straordinario esordio in America che l’ha visto come primo film della saga debuttare al primo posto nella classifica degli incassi del week end, Attacco al potere 3 (Angel has fallen), arriva il 28 agosto nelle sale italiane, per la grande gioia di tutti gli amanti del genere e per le tante fan dell’affascinante Gerard Butler, che ritroviamo nei panni dell’agente dei servizi segreti americani Mike Banning, mostrandocene, questa volta, un lato completamente inedito. Infatti in Attacco al potere 3, sembra che Banning, ogni giorno in prima linea a lottare per la sicurezza del Paese, stia perdendo qualche colpo. Perseguitato da una vita stracolma di adrenalina, pericoli e innumerevoli, pazzesche disavventure, Mike sente venir meno la prontezza di riflessi di sempre. L’incertezza si trasforma in una realtà inimmaginabile quando si sveglia e si ritrova catapultato nel suo incubo peggiore: c’è stato un attentato al presidente e proprio lui è accusato di aver cospirato per uccidere l’uomo che ha giurato di proteggere, oltre che suo amico e mentore. Stavolta l’esperto cacciatore è diventato la preda: Butler dà così vita alla sua interpretazione più profonda e cupa di questo moderno patriota.

Costretto alla fuga e senza nessuno dalla sua parte, se non la famiglia, Banning potrebbe non essere in grado di allontanarsi dall’orlo del baratro, ma questo non gli impedirà di mettere il suo patriottismo davanti a tutto il resto e non si fermerà di fronte a nulla per salvare il Paese che è accusato di aver tradito. Nella lotta per sfuggire ai suoi scaltri colleghi, tutte le competenze che l’hanno reso il migliore agente della scorta presidenziale verranno messe alla prova, costringendolo anche a confrontarsi con una situazione per cui non ha ricevuto alcun addestramento: la sopravvivenza in terre gelide, dove sarà spinto a rifugiarsi, isolato dalla famiglia, esposto a rischi estremi a livello fisico e mentale, dove potrà andare avanti soltanto accettando di riesumare il proprio passato.

Attacco al potere 3 – Angel Has Fallen, è si il terzo capitolo della famosa saga, ma è anche un thriller indipendente con un’elevata dose di adrenalina e tensione psicologica che tiene l’acceleratore costantemente premuto, a partire dall’attacco dei droni assassini nella sequenza di apertura. Un film d’azione ma anche introspettivo, che aggiunge un capitolo inedito alla “leggenda” di Mike Banning: i rischi del mestiere si scontrano con la vita privata e lo spingono a esplorare il percorso che l’ha portato a diventare così com’è ora. Nella pellicola emerge, infatti, il grande lavoro fatto da Butler per dare una nuova veste al suo personaggio in cui alla forza ben nota di Banning si unisce una nuova umanità, donando così nuova verve al film che svela i momenti più bui di Banning, ma anche il suo passato nascosto. La situazione vira bruscamente verso il turbolento rapporto padre e figlio, quando cercherà riparo nell’ultimo posto al mondo in cui avrebbe mai pensato di andare: il rifugio isolato del padre, con cui ha tagliato i ponti da molto tempo. Qui si trova ad affrontare un uomo che non ha mai capito e che non ha mai avuto occasione di mettere in discussione: il veterano del Vietnam che l’ha abbandonato quando era solo un bambino e si è dato al survivalismo solitario nei boschi come reazione alla sindrome da stress post-traumatico e alla paranoia. Ad interpretare questo padre così ingombrante e allo stesso tempo assente, troviamo Nick Nolte, scelto per creare un contrasto a volte comico, ma sempre efficace con il Mike Banning di Butler. Qui Nolte, noto per i ruoli in cui dietro una facciata da duro celava una complessa dimensione interiore, trasmette un senso di logora dignità a un uomo che non è del tutto sicuro di essere pronto per la redenzione.

Evoluzione anche per il personaggio di Morgan Freeman, in questo terzo capitolo della saga, che dopo essere stato portavoce della Casa Bianca in Attacco al potere – Olympus Has Fallen e vicepresidente in Attacco al potere 2 – London Has Fallen, adesso veste i panni del presidente Trumbull, con tutti i rischi e le responsabilità che derivano da un ruolo di tale importanza, che lo porteranno a dover scegliere tra ragione e sentimento, quando scampato per un soffio a un attentato che viene attribuito al suo più fidato agente si troverà davanti a un dilemma che potrebbe mettere in pericolo non solo la sua preziosa amicizia con Banning, ma anche il destino del mondo.

Come nei due film che lo hanno preceduto, in Attacco al potere 3 non mancano sparatorie, adrenalina, esplosioni ed effetti speciali che donano alle scene d’azione uno straordinario “realismo”. In questo modo viene fatta vivere allo spettatore un’esperienza viscerale, lì al centro dell’azione completamente immerso nella prospettiva di Banning, a contatto con le sue emozioni, anche grazie alla colonna sonora, creata dal compositore David Buckley, capace di spaziare da brani in grado di dare la carica a pezzi più intimi.

Insomma un film capace di intrattenere, divertire ma anche emozionare, che merita assolutamente di essere visto! Sperando di non avervi spoilerato troppo ma dato solo spunti per guardare e apprezzare meglio Attacco al potere 3, vi invito come al solito a lasciare un vostro commento dopo che sarete usciti dalla sala. E vi aspetto per la prossima recensione… Volete un anticipo?… Solo due lettere I T… ma per questa dovrete aspettare il 3 settembre.

By Mauro Caputi