Incontro stampa a Roma con Evangeline Lilly e Paul Rudd che hanno presentato il nuovo film Marvel, Ant-Man and The Wasp, prima di proseguire per il Giffoni Film Festival dove la pellicola ha aperto la manifestazione venerdì 20 luglio

Ant-Man and the Wasp conferenza stampaPaul Rudd ed Evangeline Lilly, interpreti di Ant-Man and the Wasp, hanno presentato ieri venerdì 20 luglio al Giffoni Film Festival 2018, nella giornata di apertura della manifestazione che si svolgerà dal 20 al 28 luglio a Giffoni Valle Piana (SA). Ma prima i due attori hanno fatto tappa a Roma dove hanno parlato del progetto con una platea di giornalisti all’Hotel De Russie dove eravamo presenti anche noi per raccogliere qualche chicca sul nuovo cinecomic Marvel Studios prima di vederlo al cinema il prossimo 14 agosto.

Prima di lasciarvi alle parole dei due attori vi raccontiamo in breve di cosa parla il nuovo capitolo di Ant-Man. La storia si svolge dopo gli eventi di Captain America: Civil War. Scott Lang è agli arresti domiciliari, quando riviene contattato da Hope van Dyne e dal Dr. Hank Pym, che gli affidano un’urgentissima missione che lo vedrà nuovamente nei panni di Ant-Man. Ma stavolta non sarà solo nella sfida perché avrà al suo fianco la stessa Hope che sarà The Wasp. Insieme i tre cercheranno di far luce sui segreti del loro passato per riportare indietro da mondo quantico la dottoressa Janet Van Dyne, madre di Hope nonché moglie del DR. Pym.

Ed ecco cosa ci hanno raccontato i due protagonisti nella conferenza stampa di Roma.

Evangeline, quanto senti la responsabilità di un’eroina tutta al femminile, in questo momento storico?

È un grande onore interpretare il primo personaggio femminile dell’MCU con il nome nel titolo. Ci sono molte eroine nei film Marvel e ci tenevo che anche il mio personaggio fosse linea con questa tradizione di personaggi forti, ho cercato di avvicinarmici in un modo che fosse giusto. Sono fiduciosa che altri film con forti presenze femminili arriveranno, magari non soltanto film di supereroi.

Paul, tu invece hai lavorato anche alla sceneggiatura. Cosa puoi dirci di quest’esperienza?

Avevamo appena finito il primo capitolo che già stavo pensando al secondo. Ho contribuito a scrivere la sceneggiatura si e per sei mesi ci siamo chiusi in una stanza con il regista Peyton Reed e abbiamo pensato a una linea narrativa, che è quella che avete visto nell’anteprima di ieri. Rispetto al primo Ant-Man che era improntato sul genere heist movie, Ant-Man and the Wasp insiste maggiormente sul fronte della commedia con ammiccamenti sentimentali tra i due supereroi protagonisti. Infatti tra Scott e Hope c’è una dinamica che funziona bene anche perché volevamo dare un tocco in più di commedia. Seguendo dunque il tono più umoristico che i fratelli Russo hanno dato ad Ant-Man in Captain America: Civil War. Per i vari ammiccamenti ci siamo ispirati a “Moonlighting” la serie anni 80 con Bruce Willis e Cybill Sheperd.

La vostra esperienza con la Marvel continua a darti soddisfazioni.

Paul: Lavorare per mesi e mesi insieme alle stesse persone, cast e crew, ti porta inevitabilmente a stringere un rapporto di amicizia, quasi familiare, che con Ant-Man mi ha aiutato ad apprezzare ancora di più ogni cosa. Credo sia una parte fondamentale della mia carriera ed ormai è entrata a far parte della mia vita. Si tratta di un grande universo che ti permette di essere celebre e conosciuto in tutto il mondo. Devo dire che è soprattutto una cosa che condivido con i miei figli; ad esempio mio figlio ha già visto tutti i film e mia figlia di 8 anni mi sta implorando di vedere Avengers: Infinity War.

Evangeline: Marvel è fantastica, una vera famiglia, ma nulla è paragonabile nella mia carriera all’esperienza che ho avuto sul set di Lost: sei anni di completo isolamento dal mondo, senza marito o figli, soltanto con la compagnia della troupe, insomma quella era diventata la mia famiglia. Ecco perché piangevo alla fine di ogni sessione di riprese e mi commuovo ancora oggi ripensandoci.

Foto by Angelo Costanzo

Com’è andata la première del film a Parigi?

Evangeline: Volevano aspettare due settimane a farla per via dei Mondiali di calcio, ma io ho detto: ragazzi, amo il calcio quanto voi! La sera della vittoria della Francia eravamo a Parigi abbiamo festeggiato il titolo insieme ai francesi, girando per l’Arco di Trionfo e gli Champs-Élysées, magnifico!

Paul: Confermo, è stato pazzesco!

Com’è stato essere innamorati sul set? Questo è un film che parla di scienza ma anche di amore e di connessioni emotive, ha una visione umanista della scienza, al di là della componente super-nerd.

Evangeline: Non posso dire se vedremo sviluppata la storia d’amore tra i nostri due personaggi, ma confesso che è la parte che preferisco del film! Anche perché ammetto di avere un debole per Paul Rudd fin dai tempi di “Ragazze a Beverly Hills”. Ho amato anche rimpicciolirmi, perché ho sempre sognato di fare qualcosa di analogo a Peter Pan e Trilli! Sono una supereroina in miniatura, con delle minuscole ali, la fatina più badass che ci sia.

Paul: Non sappiamo ancora se ci sarà un altro film in futuro, ma si potrebbe immaginare di continuare su questa linea. I film della Marvel mi piacciono perché sono diversi da altri film di supereroi, attraggono i giovani e si vedono persone vere in situazioni straordinarie, e ovviamente in questi casi c’entra sempre anche l’amore. La scienza con la “S” maiuscola è divertente nel film, infatti ho studiato parecchio insieme a degli scienziati soprattutto per il primo film, per poter essere credibile con le spiegazioni scientifiche “ma poi mi sono detto, un momento… cavalco una formica nel film, quanto dovrò mai essere preciso nei dettagli? Quindi in questa nuova avventura ho preferito lavorare sull’autenticità.

Lavorando fianco a fianco con Michael Douglas, nei panni di Hank Pym, e Michelle Pfeiffer, che interpreta Janet Van Dyne, cosa vi ha colpito del loro magnetismo? Loro danno sostanza ai legami del film col vincolo che spezza le barriere del tempo.

Paul: Credo sia stata una grande legittimazione umana e professionale per noi lavorare fianco a fianco con due autentiche leggende del cinema come Michael e Michelle. E la figata più grande è che il titolo Ant-Man and the Wasp, ma potrebbe tranquillamente essere riferito a loro due che nella storia lo sono stati tempo prima.

Evangeline: La risposta di Paul è perfetta e non mi sembra di dovere aggiungere altro. Sono due attori grandissimi e geniali.

Quali altri supereroi avreste voluto essere?

Evangeline: Da piccola ho sempre voluto fare l’elfo del Signore degli Anelli e poi è successo con Lo Hobbit, ma soprattutto ho sempre voluto essere la Catwoman di Michelle. Questo non è successo ma ho avuto l’onore di averla come madre in questo film!

Paul: Io invece avrei voluto essere Hulk da piccolo!

Cosa ne pensate dell’utilizzo degli effetti speciali e della CGI per ringiovanire gli attori in digitale?

Evangeline: La prima esperienza in digitale che ho avuto risale ai tempi de Lo Hobbit, dove mi hanno chiamato per le sessioni di digitale necessarie per poi poter sviluppare i gadget. Chiesi come mai dovessi replicare il mio volto in digitale, perché non mi piaceva l’idea che potessero ricreare la mia presenza sul set . Mi son detta, ‘tra 20 anni così gli attori non avranno più un lavoro’. Poi ho capito quanto fosse giusto battere quella strada, ma c’è voluto un po’ di tempo per accettare l’idea, per assecondare questa tendenza.

Paul: Michael Douglas era decisamente il più entusiasta di questa opportunità, per il fatto di poter recitare insieme a Michelle Pfeiffer, perché non avevano mai lavorato assieme, e quando gli hanno detto che sarebbe stata ringiovanita di 30 anni, non potete immaginare la sua reazione!

Evangeline: Sono contenta che nella Marvel non ci sono solo supereroi giovanissimi. Basti pensare a Robert Downey Junior e Gwyneth Paltrow che hanno dimostrato di essere fantastici nonostante non siano più giovanissimi. Io voglio onorare la mia età, invecchiare, diventare più saggia, acquisire più esperienza in modo da poter avere più cose da offrire. L’idea che una donna sia solo un bel viso è una grande stupidaggine.

Paul: Per quanto riguarda il ringiovanimento digitale sono contento di pensare che potrò essere qui anche fra 50 anni, e magari le creme antirughe che butta Evangeline le prenderò io!

Il film sarà nelle sale italiane dal 14 agosto, con alcune anticipazioni l’11 nelle località di mare.