Trama, trailer e recensione in anteprima di Alice e il Sindaco il nuovo film diretto da Nicolas Pariser, con Fabrice Luchini e Anaïs Demoustier. Dal 6 febbraio al cinema distribuito da BIM Distribuzione, in collaborazione con Movies Inspired

Alice e il Sindaco trama trailer recensioneAlice e il Sindaco, lungometraggio scritto e diretto dal regista francese Nicolas Pariser, prevalentemente politico, è stato definito cibo per la mente. Vincitore del Label di Europa cinémas, Premio degli esercenti europei, Alice e il sindaco è una commedia intellettualmente stimolante.

SINOSSI

Il sindaco di Lione, Paul Théraneau (Fabrice Luchini), non è per niente in forma ed è a corto di idee. Dopo trent’anni di attività politica, si sente completamente svuotato. Per rimediare a questa situazione, viene deciso di affiancargli una giovane e brillante filosofa, Alice Heimann (Anaïs Demoustier). Comincia così un dialogo che, mentre avvicina Alice e il sindaco, fa vacillare le certezze di entrambi.

Il film si concentra sulle figure dei due protagonisti: Alice, una ragazza ancora alla ricerca di sé stessa, che non sente una vera vocazione per qualcosa e prova un mestiere diverso dopo l’altro, fino ad arrivare a lavorare per il Sindaco grazie ai suoi studi in lettere e filosofia. Il Sindaco, invece, non ha scelto la politica per carriera o per convinzioni, ma proprio per vocazione.

Due persone molto diverse eppure l’una influenza l’altro attraverso il confronto e lo scambio schietto e diretto dei propri pensieri. Intorno a loro l’inarrestabile macchina politica che corre verso il traguardo. Ma qual è questo traguardo? Il bene del Paese? Il bene del partito? La mera presa di potere o l’incontro con il popolo per condividere con esso un progetto, una narrazione dal nome “progresso”?

 

Questo film parla si di politici, ma anche di uomini. Delle loro scelte, dei loro fallimenti dei loro sogni, delle loro contraddizioni e delle altalenanti guerre e le successive riappacificazioni a vittoria o a sconfitta avvenute, condividendo una sigaretta sul campo di battaglia.

Immaginate giornate di altissimi salti verso il punto più alto raggiungibile e violentissime e repentine cadute verso il basso, questi gli stati d’animo dei personaggi, questo il ritmo delle loro vite all’interno del film.

Intorno a loro, discreto ma percepibile, c’è un mondo parallelo, quello intimo e fragile della loro vita privata. Quello che sono e quello che si impongono di essere, che spesso li confonde e li sovrasta.

Alice, è un personaggio che nonostante faccia da perno a tutta la storia, scivola sulla narrazione, fluttua tra i corridoi del Comune osserva e ascolta con vorace curiosità tutto quello che accade e al momento giusto, da sfogo ai suoi pensieri, sinceri, senza ne censure ne timori. Alice è un cuscinetto tra un sindaco in crisi e un team arrivista che soffre delle sue interferenze e del feeling creatosi tra i due.

Il personaggio del sindaco, invece, agisce senza pensare, soprattutto all’inizio del film, ma nel momento in cui ricomincia a farlo grazie alla stimolazione di Alice, questo mette in pericolo paradossalmente la sua capacità di agire… Dunque, quali conseguenze comporterà il cambiamento del Sindaco sulle decisioni politiche future? Alice troverà il suo posto nel mondo?

Ci racconta il regista Nicolas Pariser: “Il sindaco per me incarna un momento di crisi acuta, la crisi della democrazia. Stiamo arrivando alla fine di un ciclo e nel mio film ho voluto mostrare la pericolosa situazione nella quale ci troviamo oggi. I politici continuano a comportarsi come se avessero ancora dei margini di manovra che non hanno più e i cittadini si comportano come se bastasse prendere qualche provvedimento per ritornare a uno stato precedente della Storia, uno stato del quale non erano d’altronde per niente soddisfatti. Secondo me, stiamo vivendo qualcosa d’inedito”.

Cari lettori se siete curiosi di capire cosa accadrà al nostro politico e alla giovane filosofa Alice, nella quale si rispecchiano i nostri figli, pieni di iniziativa, idee e speranze verso sé stessi e verso il Paese, non perdete la visione di questo film.

È un godibile e per niente noioso.