Alice attraverso lo specchio, il nuovo live action movie distribuito da Walt Disney Company Italia, sequel del film Alice in Wonderland del genio visionario Tim Burton, arriverà nelle sale italiane il 25 maggio per far vivere a grandi e piccini una nuova entusiasmante avventura nel Sottomondo insieme ad Alice e tutti gli straordinari personaggi creati dalla penna dello scrittore Lewis Carroll. Trama, recensione, trailer e alcune scene tratte dal film.

Alice attraverso lo specchio (Disney)

Alice attraverso lo specchio (Disney)

Dopo sei anni dall’uscita di Alice in Wonderland, il live action movie dalle marcate tinte gotiche del regista Tim Burton, ispirato all’omonimo romanzo di Lewis Carrol, Alice torna a stupirci e a farci sognare con il sequel Alice attraverso lo specchio, dal 25 maggio nelle sale cinematografiche italiane.

Questa volta dietro la macchina da presa troviamo James Bobin con Tim Burton nel ruolo di produttore e la differenza si nota subito! A partire dal Sottomondo e tutti i suoi strampalati personaggi, che, smessi i tetri ammanti di burtoniana memoria, si riaccendono di un caleidoscopio di colori vividi e brillanti, che ci riportano immediatamente allo storico cartone Disney, Alice nel Paese delle Meraviglie.

Qui troviamo una Alice Kingsleigh (Mia Wasikowska) ormai cresciuta, alla guida della Wonder, nave ereditata da suo padre, insieme all’attività commerciale che sta cercando di espandere in Oriente. Ma al suo ritorno a Londra si troverà a dover fare i conti con spiacevoli questioni pratiche, che, a dispetto dei suoi sogni, la vorrebbero relegare ad uno squallido lavoro impiegatizio.

A salvarla ancora una volta, almeno per un po’, dalla dura realtà ecco arrivare una presenza amica, una farfalla blu che ha le sembianze del Brucaliffo, che attraverso uno specchio la riporterà nel fantastico Sottomondo, il paese al rovescio dove vige una sola regola: credere che tutto sia possibile! Qui ad attenderla ci sono i suoi vecchi amici, il Bianconiglio, lo Stregatto, il ghiro, il Leprotto Marzolino, Pinco e Panco e Mirana la Regina Bianca (Anne Hathaway), tutti profondamente in ansia per il Cappellaio Matto (Johnny Depp), che, dopo aver ritrovato nel bosco il primo cappello fatto quando era bambino, non era stato più lo stesso: era convinto che la sua famiglia fosse sopravvissuta all’attacco del Ciciarampa, animale di compagnia della perfida Regina Rossa (Helena Bonham Carter), ucciso da Alice nella precedente avventura.

Ma nel vedere che nessuno crede in lui, neanche la sua cara Alice, persona che non lo ha mai deluso e di cui si fida ciecamente, il Cappellaio si aggrava ulteriormente perdendo anche i suoi sgargianti colori.

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A questo punto c’è un’unica cosa da fare per salvare l’amico: tornare nel passato al Giorno dell’Assai Discordia per capire se la famiglia del Cappellaio, gli AltoCilindro, è scampata all’attacco del Ciciarampa e dove sia finita.

Solo Alice può compiere l’impresa, perché per farlo è necessario tornare indietro nel tempo e gli abitanti del Sottomondo non possono, in quanto se fossero visti da loro stessi del passato tutto andrebbe distrutto, rischio che la ragazza non può correre in quanto non facente parte di quel passato. L’unico modo per farlo, è  rubare la cronosfera che si trova nel palazzo del Tempo, magistralmente interpretato da Sacha Baron Cohen, e provare a cambiare il corso degli eventi.

Inizia così un viaggio assurdo e una vera lotta contro il Tempo, in cui Alice si troverà ad affrontare innumerevoli ostacoli, calibrando ogni volta la mossa e soppesandone le possibili conseguenze, esattamente come succedeva nella scacchiera dell’omonimo libro di Carrol dove il suo obiettivo era quello di dare scacco matto al Re Rosso e diventare una regina. Questa esperienza la porterà a riflettere ed a cambiare idea sul concetto di tempo stesso, che non è solo un tiranno ma anche e soprattutto un dono, capirà che non sempre le cose sono come sembrano e che solo perdendosi ci si può davvero trovare.

A differenza dell’Alice di Burton, qui riemergono i toni e i temi più amati da Disney, come amicizia, lealtà, atmosfere fiabesche e colori vividi e squillanti, senza comunque perdere di vista i concetti portanti del romanzo originale: “Se credi in me io crederò in te” e “chi può dire ciò che è e ciò che non è?”, come chiaramente dimostrato dalla storia delle due regine, Bianca e Rossa.

Un film sicuramente piacevole e, rispetto ad Alice in Wonderland, più ad adatto ad un pubblico di tutte le età a cui ognuno darà la propria chiave di lettura. In ogni caso, per dirla alla Lewis Carrol, “la favola che essi ascolteranno non sarà mai finita finché il mondo di Alice sogneranno”!