Vi racconto con un’esclusiva video-intervista ai The Jackal, il loro debutto cinematografico con AFMV – Addio Fottuti Musi Verdi,  al cinema dal 9 novembre distribuito da 01 Distribution

Quest’oggi vi parliamo di un debutto importante, credo che negli ultimi anni in Italia non si sia mai visto un impegno così importante da parte di Rai Cinema verso giovani artisti, nati sul web, dal nulla. Solo con i loro meriti sono pian piano diventati popolarissimi, oltre che veri e propri trendsetter del settore. Di chi sto parlando? Ovviamente dei The Jackal: video-maker arcinoti a chi segue canali video su Youtube e non solo. Ma se siete fra i pochi che ancora non li conoscono, vi consiglio di fare subito un giro sulle loro pagine social per capire cosa vi siete persi, perché sicuramente tra le tantissime produzioni video del gruppo ci sarà qualcosa che vi stupirà e vi farà pentire di non averli scoperti prima.

E da loro grandissimo fan, ho fatto l’inviato alla Festa del Cinema di Roma per riuscire a raccontarvi nel modo più completo ed esclusivo possibile, il loro debutto cinematografico con il film AFMV – Addio Fottuti Musi Verdi diretto da Francesco Ebbasta e di come hanno affrontato questo bagno di folla non più virtuale, ma fatto di attenzione mediatica e persone in carne ed ossa.

Francesco Ebbasta

Siamo a Roma, all’Auditorium parco della musica, dove i The Jackal sono stati invitati a presentare in anteprima il loro film per Alice nella città, sezione parallela della Festa del Cinema. La giornata inizia presto, ed alle 8:30 di un giorno festivo (è il 1 novembre) sono già pronti per presentarsi a televisioni, radio e giornali.

Il gruppo è affiatato e sono tutti presenti. Prima che tutto abbia inizio, incontro Francesco Ebbasta (il regista) e Ciro Priello (protagonista) fuori dalla sala della conferenza stampa in attesa di entrare, così colgo l’occasione per chiedere loro se sono pronti ad esordire in questa nuova veste e come si sono preparati per la lunga giornata che li aspetta. Molto teneramente mi dicono entrambi che sono emozionatissimi e che oltre il grande interesse che cresce sempre di più da parte dei media, trepidano al pensiero dell’incontro col pubblico.

Addio Fottuti Musi Verdi The JackalSeguendo la conferenza stampa e le varie interviste rilasciate dai ragazzi, ho notato con un pizzico di dispiacere, che alcuni intervistatori avevano un approccio di sufficienza, come a voler sottolineare (erroneamente secondo me!), che tutto ciò che nasce nel web (ma quello è stato solo uno strumento per veicolare la loro arte, n.d.r.) non possa essere paragonabile a quello che nasce nel cinema. Eppure leggendo tra i nomi di chi ha partecipato alla realizzazione di Addio Fottuti Musi Verdi, ci si accorge che niente è stato affidato al caso, tanto che ci sono tecnici e direttori della fotografia che vengono proprio da quel mondo, oltre al fatto che la colonna sonora è stata realizzata da Michele Braga. E poi il pomeriggio il meritatissimo bagno di folla sul red carpet e proiezione in parte aperta al pubblico.

Ma veniamo al film e al genere cinematografico a cui appartiene. Sicuramente una novità nel panorama italiano, cisto che si tratta di una fanta-commedia, in quanto i Fottuti Musi Verdi sono un chiaro riferimento ai classici della fantascienza, a quei ”fottuti” alieni che escono dalle ”fottute” astronavi e a gli sci-fi blockbuster americani”bad mother fucker”, in cui ogni battuta che fai carichi il fucile senza alcuna ragione. AFMV è un film che rivela tutta la carica surreale e lo spirito dissacrante del gruppo creativo. E quindi Napoli, ma anche astronavi, alieni ed effetti speciali ben curati. Un’odissea sulla terra e nello spazio, per raccontare l’amore e l’amicizia, ma soprattutto la voglia di esprimere il proprio talento e di realizzare i propri sogni, dovunque e a qualunque costo. Perché le vie dello spazio sono infinite!

Il protagonista è Ciro, super qualificato grafico pubblicitario, che prende porte in faccia dopo ogni colloquio e umiliazioni nella friggitoria, gestita da cinesi, dove lavora per tentare di mantenersi. Vive nell’appartamento di fronte a mammà, da cui vampirizza la connessione internet. Ha per amici Matilda, che vuole emigrare all’estero e Fabio la cui unica aspirazione è di andare all’anteprima del suo fantasy preferito. Insomma la classica situazione in cui vivono la maggior parte dei giovani italiani medi. Ma improvvisamente, ecco arrivare a spezzare il solito tran tran di Ciro, gli alieni, che gli offrono un’opportunità, ponendolo così di fronte ad un bivio: diventare adulto con un lavoro stabile o vivere tirando avanti senza abbandonare la sua Napoli? E se proprio abbandono deve essere, a questo punto meglio lo spazio, che un Paese estero del suo pianeta!

Napoli è un luogo che fonde il comico ed il surreale, ma è anche un luogo intriso di cliché, camorra-pizza-sole-mandolino. E seppure citando e mostrando alcuni di questi cliché, i The Jackal sono riusciti a fare qualcosa di diverso, portando il tutto ad un livello superiore, anche grazie all’inserimento di alieni, astronavi, robot e raggi laser che non ti aspetteresti mai di vedere in quei luoghi.

Nel film con molta sorpresa c’è un’insospettabile Guest star (che preferisco non nominarvi per non togliervi lo stupore di vederlo in un’insolita veste e prova di attore davvero ben riuscita), capace di fare dell’autoironia, dimostrando così una grandissima intelligenza. Vi lascio un solo indizio: è un simbolo per molti della Napoli moderna, conosciuto in tutto il mondo. Le Guest star note invece sono Fortunato Cerlino e Salvatore Esposito, che avevano già collaborato con i The Jackal per una parodia sulla serie Gomorra che li vede protagonisti. Surrealismo e spontaneità napoletana la fanno da padrone per tutto il film e Ciro Priello e Fabio Balsamo sono degli attori con dei tempi comici ormai collaudati.

Fabio Balsamo

Molto bravo, nel ruolo del ”villain” di turno, è Roberto Zibetti visto recentemente nel personaggio sdoppiato di Carlo in ”Pasolini” di Abel Ferrara, accanto a Willem Dafoe.

Roberto Zibetti

Ma come vi dicevo all’inizio, questo è anche un film sull’amicizia e sugli “amori” mai nati, dove la protagonista femminile Beatrice Arnera che sembra essere destinata a diventare la fidanzata di Ciro è mossa in realtà più da spirito di amicizia e dalla necessità impellente di trovar lavoro che dal nobile sentimento.

Beatrice Arnera

Tirando le somme, il film vale la pena di essere visto, perché anche se altri tentativi fatti da gruppi di Youtubers non sono stati apprezzati al cinema, credo che in questo caso vi troverete davanti ad un’opera prima davvero ben strutturata anche se sempre lontana dai soliti schemi. E state tranquilli perché si rivolge non solo a chi ha seguito The Jackal in questi anni, ma anche a tutti gli amanti del cinema, perché sono tantissime le parodie e le citazioni ad altri film, che nominarle tutte richiederebbe davvero molto tempo, così vi cito solo Indipendence Day, primo film visto al cinema dai ragazzi quando erano ancora alle medie. E se ancora non vi basta e volete un motivo in più, ascoltatelo direttamente da loro in questo esclusivo video che hanno girato per noi:

E concludiamo questo lunghissimo racconto con un’esclusiva video-intervista al team dei The jackal, che abbiamo fatto a Napoli, martedì 7 novembre dove c’è stata l’ultima anteprima con conferenza stampa, prima del debutto ufficiale di oggi. Devo ammettere che rispetto a Roma, li abbiamo visti già più smaliziati davanti alle camere anche se stravolti dal ritmo forsennato di questo periodo di promozione del film. Giudicate voi stessi!

Non mi resta che darvi appuntamento al cinema con Addio Fottuti Musi Verdi dal 9 novembre distribuito da 01 Distribution in 280 sale d’Italia, ricordandovi che alla proiezione di questa sera al Cinema Adriano di Roma saranno presenti anche loro: The Jackal.