Wax: We are the X, il “selfie-movie” di Lorenzo Corvino (trailer e recensione)

WAX: We are the X, il film che segna l’esordio alla regia di Lorenzo Corvino e che vuole dare voce a quella generazione di nati tra il ’70 e l’80, che, per strani meccanismi sociali e politici dettati dal momento storico che il mondo occidentale sta attraversando, sono diventati invisibili. Trailer e recensione in anteprima senza spoiler.

WAX - We are the X
WAX – We are the X

In questo periodo, quando si sente parlare di opere prime di giovani registi, è facile imbattersi in una pellicola con molti aspetti “critici” che vengono giustificati con la scusa di finanziamenti assenti o limitati.

Figuriamoci nel caso di un film indipendente, scritto e diretto da un regista esordiente e per di più autoprodotto! E invece NO! Ecco che arriva la voce fuori dal coro, che in questo caso è quella di Lorenzo Corvino, che con Wax – We are the X, il suo primo lungometraggio, ha dimostrato che quando professionalità e determinazione si uniscono, si può fare un “bel viaggio” anche con poca benzina. A maggior ragione perché, a bilanciare il regista emergente, non ci sono montatori o direttori della fotografia dai nomi altisonanti, ma altri esordienti, ben dodici nel caso di WAX, tutti in ruoli fondamentali: i due direttori della fotografia, il produttore, lo scenografo, il musicista, il casting director, oltre al regista, giusto per citarne alcuni.

Il risultato è un coinvolgente instant movie on the road, che vuole essere una specie di riscatto dei moderni trentenni e quarantenni, figli del precariato in tutte le sue sfaccettature, che, cresciuti tra il benessere apparente e sogni ambiziosi, si sono dovuti scontrare con la dura realtà di un mondo in cui stentano a trovare posto e che è sempre più pronto a sacrificarli in nome dei più giovani o dei cinquantenni/sessantenni che ne tirano le fila.

Un film in cui è facile immedesimarsi anche grazie alle originali (e molto creative) tecniche utilizzate da Corvino nelle riprese: tutto con la camera sempre in soggettiva, riuscendo a dare l’impressione di aver utilizzato una delle mode più in voga del momento, il Selfie, croce e delizia delle nuove generazioni.

WAX-Lorenzo-Corvino-recensione-film

Proprio l’uso delle riprese in soggettiva, amplifica non solo il coinvolgimento dello spettatore, che ha l’impressione di vedere il tutto attraverso gli occhi tre protagonisti e dei loro smartphone, ma offre punti di vista inediti e molto interessanti.

Il film è uno spaccato della vita di due trentenni italiani, Livio Nesi (Davide Paganini) e Dario Cervi (Jacopo Maria Bicocchi) e una loro coetanea francese Joelle Bernard (Gwendolyn Gourvenec), che vengono incaricati di girare uno spot pubblicitario a Monte Carlo. Per realizzare l’impresa hanno a disposizione solo una settimana e un budget risicato e soprattutto difficile da spendere visto che è interamente in banconote da 500 euro.

Così tra crescenti difficoltà, il tempo che stringe e continui colpi di scena, il viaggio attraverso la splendida Costa Azzurra, si trasforma ben presto in una rocambolesca avventura, che, se da una parte li metterà a dura prova, dall’altra farà nascere tra loro un intenso legame, dovuto soprattutto alla voglia di riscatto che accomuna un’intera generazione indipendentemente dal Paese di provenienza.

Il risultato, anche per le particolari tecniche di ripresa usate da Corvino (smartphone e gopro), è un film che vuole andare al di là di una sceneggiatura, coinvolgendo lo spettatore in uno spaccato di vita vera e nel turbinio di emozioni che solo questa sa dare: rabbia, sconforto, amore, ilarità, paura, voglia di riscatto, romanticismo, amarezza, meraviglia, voglia di libertà.

In Wax We Are the X, Lorenzo Corvino ha messo tutto sé stesso, non solo in quanto regista, scrittore e anche produttore, ma soprattutto in quanto facente parte di quella generazione X a cui, con il suo film, ha voluto dare voce, creando un prodotto difficilmente inquadrabile in una unica definizione di genere: in esso si mescolano sapientemente commedia, dramma e documentario, dichiaratamente ispirati a Jules e Jim di François Truffaut, Y tu mamá también – Anche tua madre di Alfonso Cuáron e The dreamers – I sognatori di Bernardo Bertolucci.

Come conferma dell’eccezionalità di questo esordio, troviamo il cameo di Rutger Hauer (si, proprio il famosissimo replicante di Blade Runner) che si fa in qualche modo carico di diffondere la vicenda dei tre protagonisti; la nostra star Andrea Sartoretti, noto al grande pubblico per la sua interpretazione di “Er Bufalo” in “Romanzo Criminale – La serie” e il famoso attore francese Jean-Marc Barr.

WAX: Rutger Hauer e Andrea Sartoretti
WAX: Rutger Hauer e Andrea Sartoretti
WAX: Jean-Marc Barr e
WAX: Jean-Marc Barr e Gwendolyn Gourvenec

In definitiva, un film caratterizzato da una grande capacità comunicativa, creato con professionalità e passione, che Corvino ha saputo trasmettere anche agli addetti ai lavori presenti all’anteprima, ricostruendo dal vivo con gli attori del cast, una scena del film per meglio descrivere le tecniche utilizzate (e le difficoltà incontrate) durante le riprese.

Che altro aggiungere? Visto il risultato della prima, aspettiamo con ansia l’opera seconda di questo giovane regista pugliese, dandovi nel frattempo appuntamento al cinema dal 31 Marzo con WAX: We Are the X di Lorenzo Corvino, prodotta da Vengeance in collaborazione con Rai Cinema e distribuito da Distribuzione Indipendente.

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