Vino Vegano: cos’è e come riconoscerlo

Il vegan style è ormai diffuso in tutti gli aspetti dell’alimentazione e il vino non poteva di certo fare eccezione. Per chi non ne avesse ancora sentito parlare, vi spieghiamo cos’è e come riconoscerlo dal vino tradizionale.

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Ormai sembra che il vino vegano sia molto più di una moda, visto che è stato riconosciuto anche nell’ultima edizione di Vinitaly, la più importante fiera del settore, tenutasi a Verona lo scorso Aprile.

Per chi non è un seguace del vegan style, per vino vegano, si intende un vino prodotto senza lo sfruttamento di animali e più in generale ingredienti o loro derivati ottenuti dall’uccisione diretta di animali, che è il requisito che devono avere tutti gli alimenti che sono destinati all’alimentazione vegana.

La domanda sorgerà spontanea come è successo a noi: ma il vino non è fatto solamente con l’uva?

Ebbene no, o meglio solo in parte, perché nella produzione del vino, chiamiamolo tradizionale, oltre all’uva si può ricorre ad additivi o coadiuvanti tecnologici di origine animale, come colla di pesce o di ossa, gelatina animale, albumina d’uovo, caseina o caseinati, ovoalbumina e la lisozima da uovo.

Queste sostanze, servono per favorire alcuni processi di produzione del vino, come ad esempio la chiarificazione che serve per renderlo limpido e togliere le impurità. Sostanze che una volta esaurita la loro azione, sedimentano sul fondo e vengono eliminate, in modo tale che non siano presenti nel prodotto finito, anche se ovviamente non si può escludere la presenza di tracce.

Quindi un vino per essere definito vegano deve essere non solo prodotto senza alcuna aggiunta di derivati di origine animale in qualsiasi fase di produzione, ma anche nel confezionamento e nelle colle per l’etichettatura.

Ad esempio per chiarificare un vino vegano, si utilizzano sostanza vegetali, quali il carbone vegetale o la bentonite.

Come si riconosce un vino vegano? Sembra banale, ma leggendo l’etichetta! La scritta “vegano” o “vegan” che trovate sull’etichetta della bottiglia di vino, non è soltanto un messaggio pubblicitario, ma un’informazione che risponde alle norme generali in materia di etichettatura, ovvero veridicità, non ingannevolezza e oggettività, quindi potete fidarvi dell’etichetta: quello è proprio un vino vegano.

Esistono aziende certificatrici dei prodotti vegani, che hanno creato dei marchi da apporre anche sulle bottiglie di vino, identificando la caratteristica “vegan”; marchi che vengono concessi in uso ai produttori di vino in base a specifici regolamenti e garantiscono al consumatore la reale assenza di derivati di origine animali in quel vino.

Uno di questi marchi è “Qualità Vegetariana Vegan®”, promosso dall’Avi, l’Associazione Vegetariana Italiana, una tra le realtà più accreditate in Italia per questo tipo di certificazioni.

Il vino vegano, è un vino di ottima qualità che oltre ad essere “etico” perché appunto non prevede l’uso di sostanze di origine animale è anche sano perché la sua produzione prevede solo sostanze vegetali.

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Vegani o no, se volete sperimentare questo nuovo modo di bere, vi segnaliamo le dieci aziende italiane, produttrici che hanno vini certificati “Qualità Vegetariana Vegan®”: Agrobiologica San Giovanni, Costadoro azienda vinicola, fattoria Casabianca e frantoio La Pieve in Toscana, Offida, Olearia Vinicola Orsogna in Abruzzo, Perlage S.r.l. in Veneto, Società agricola Ciù Ciù e società agricola Pievalta nella regione Marche, Venturino Giancarlo in Piemonte.

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