Stefano Benni: presenta il suo nuovo romanzo “La bottiglia magica”

Vi racconto da fan di Stefano Benni la presentazione del suo nuovo romanzo “La bottiglia magica” con Luca Ralli alla Libreria Nuova Europa al centro commerciale i Granai di Roma.

Roberto Teofani e Stefano Benni
Roberto Teofani e Stefano Benni

Il nuovo romanzo di Stefano Benni,  è un libro a metà tra una graphic novel e il romanzo vero e proprio, destinato a quelli che oggi vengono definiti “young adult”. Ci trascina così in un viaggio fantastico dove l’attualità si intreccia con un omaggio letterario all’Alice di Lewis Carroll e al Pinocchio di Collodi, oltre che alle peripezie di Alina, aspirante scrittrice reclusa a Villa Hapatia per essere rieducata e di Pin, figlio del pescatore Jep, che sogna di fare i soldi nel paese Diladalmar.

Una storia raccontata con parole e figure, in cui il protagonista maschile è illustrato da Luca Ralli mentre quello femminile da Tambe.

“Alice e Pinocchio, sono due libri meravigliosi ma nerissimi. Ad entrambi succedono cose terribili. Nella prima stesura Pinocchio muore a fine libro!” Da questi due libri “Bah!” parte “La bottiglia magica”. I libri bah sono quelli che tutti conoscono ma che pochi hanno letto se non in versione scolastica o in favola. Infatti quando gli chiedi “lo hai mai letto?” ti rispondono “Bah… come se fosse ovvio”, ci racconta lo scrittore.

stefano benni presentazione-libroSono due personaggi ribelli che non accettano l’educazione loro imposta e amano l’avventura. Nel libro sono a confronto con la società di oggi.

Stefano Benni ci tiene a spiegarci un passaggio in particolare nell’analisi della figura di Pinocchio e del viaggio: “ è un concetto con cui faremo i conti sempre!” e cioè l’idea che chi parte per un lungo viaggio, come i migranti che “accogliamo”, anche se sta scappando lascia qualcosa di bello alle proprie spalle, non solo orrore; quando arrivano qui vediamo solo gente piegata, sofferente e disperata, ma conoscendoli meglio ti raccontano come abbiamo bene in mente la bellezza della loro terra e l’affetto dei propri cari.

Il piacere di starlo a sentire è dovuto anche alle libertà che si prende quando esprime il suo gusto e le opinioni anche rispetto ai suoi colleghi: “i librai possono essere tossici se, come spesso accade riempiono la libreria di Coelio! Oggi la fantasia è schiava della macchina pubblicitaria e dell’immagine: Si scrive pensando già al film che verrà! E poi ci sono le saghe!. La Rowling mi annoia ma ha scritto anche cose interessanti. Non stupiscono e trovo poca fantasia.” A tal proposito Benni ricorda un suo vecchio libro, “Baol”, che nelle prime quindici pagini si svolge in una scuola di magia, con tanto di insegnante di pozioni e incantesimi. “Poi mi sono stufato ed il libro ha girato verso altre storie e luoghi! Oggi sarei milionario!!!”

Ma se questi giudizi trovano consensi negli sguardi stupiti e divertiti del pubblico, non sono che piccole chicche in una chiacchierata più che interessante che non si ferma alla letteratura ma guarda anche alla politica, strizzando l’occhio ad Obama per esempio ”lo rimpiangeremo!” visto il nuovo presidente.

stefano benni la-bottiglia-magicaQualche discorso sullo scrivere, sulle traduzioni dei suoi libri, sull’indirizzo che la letteratura sta prendendo (saghe, film etc), incalzato dalle domande del pubblico, lo riporta alla realtà, con Luca Ralli che lo spalleggia e racconta la sua avventura di disegnatore in questo libro, scherzando sui tanti riferimenti e “omaggi” che si ritrovano tra i suoi disegni. “Uno scrittore di libri” sembra definirsi, uno dei pochi rimasti. Ma il pubblico lo sa e le domande permettono di spaziare tra i suoi tanti romanzi come il galeotto “La compagnia dei celestini” per una coppia ed il suo futuro, o quando analizza se e come il suo stile possa variare da romanzo a romanzo.

Poi mentre la fila attende il proprio turno per i disegni di Ralli, lui si avvicina ai lettori, uno per uno, per la firma e una foto. Il mio turno mi permette di stringergli la mano e di presentargli anche “Comici Spaventati Guerrieri” il primo libro che ho acquistato, quando ancora c’erano le lire, sussurrandogli “è il mio preferito!”, “anche il mio!” mi risponde sorridendo.

Tra i suoi tanti romanzi proprio quelli dove il suo stile “troppo ricco” racconta storie legate meno alla fantasia sembrano essere emotivamente più pressanti, momenti forse di vita vissuta e scatole magiche di ricordi. Citarne uno sarebbe inutile per chi con fierezza afferma di averli letti, vissuti, tutti, dal primo all’ultimo. Amare il suo mondo mi è riuscito semplice e naturale da subito.

stefano benni roberto-teofani-la-bottiglia-magica-2Vederlo finalmente e potergli addirittura parlare della mia attività di scrittore è un sogno che mai avrei pensato di realizzare. E se gli anni passano ed il pensiero soddisfatto di aver vissuto una vita appagante è limpido e palese guardandolo e ascoltandolo, una citazione mi nasce spontanea, da “La compagnia dei Celestini”, a sottolineare come anche il passo estremo possa essere vissuto con gli occhi di un bambino come spesso accade per i suoi personaggi.

E allora “ se della morte è l’ora, saluta la Signora!”

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