Sausage Party: vita segreta di una salsiccia (trama, trailer e recensione)

Sausage Party – vita segreta di una salsiccia: trama, trailer e recensione del film animato per adulti irriverente e politicamente scorretto creato da  Seth Rogen e Evan Goldberg. Nei cinema dal 31 ottobre.

sausage party -vita-segreta-di-una-salsiccia-trama-trailer-recensioneRicordate i numerosi film della cinematografia mondiale che collegavano cibo e sesso tipo Chocolat o Fine dining o Per incanto o per delizia? Bene, dimenticateli tutti, perché con Sausage Party – Vita segreta di una salsiccia si è creato qualcosa di veramente nuovo più vicino ai nostri tempi.

Già dai trailer si può capire cosa ci aspetterà in sala: un’ora e trenta di divertimento e spensieratezza, con qualche spunto (leggero) di riflessione su temi che sicuramente, in un film animato di questo genere, si può affrontare non approfonditamente, ma nel modo giusto per essere compreso da tutti.

Film vietato ai minori di 17 anni in Italia se non accompagnati (anche in USA) non a caso, poiché di sicuro vi ritrovereste a dover dare qualche spiegazione.

Tutta la vita dei protagonisti di Sausage Party si svolge allegramente all’interno di un supermercato, e la loro aspirazione più alta per il loro paradiso (o aldilà) è uscire dalla porta del supermercato acquistati dagli Dei (gli uomini e le donne volutamente rappresentati da individui in sovrappeso), dando in questo modo un senso supremo alla loro esistenza.

Così ogni mattina mais, verdure, salsicce, marmellate, detersivi e prodotti di ogni tipo, cantano allegramente, sperando di realizzare il loro sogno. Ovviamente sempre che prima non sopraggiunga la morte da scadenza o da confezione danneggiata che potrebbe condurli nel temuto buco nero del bidone dei rifiuti.

SAUSAGE PARTY

Gli unici a non essere così allegri e spensierati sono i prodotti senza scadenza che sanno quale sarà il loro tragico destino varcata la soglia del supermercato, ma non sono ritenuti credibili per via del loro uso di droghe.

Oltre a fare chiare allusioni al connubio cibo-sesso, Sausage Party non è adattato ad un pubblico particolarmente giovane per via dell’uso di un linguaggio un po’ sboccato e politicamente scorretto: ad esempio le salsicce tedesche sono inesorabilmente naziste e guidate da un simil Hitler con tanto di baffetti e ancora il Bagel ebreo che si scontra con il Pane Arabo.

Nel complesso ricorda molto il cartone animato della Famiglia Griffin, anche se con qualche parolaccia spesso non necessaria, che invece lo fa sembrare di più un cine-panettone italiano che gioca spesso su questo linguaggio per tirar fuori qualche risata.

Non mancano come nella miglior tradizione dei cartoons d’oltreoceano citazioni al cinema d’autore, tra cui il riferimento a Sergio Leone per i personaggi messicani da western.

C’è quindi la Salsiccia (maschio) lungo e vigoroso e la Panina (femmina) tutta curve e sensuale nei movimenti che non vedono l’ora di incontrarsi con tutte le allusioni sessuali possibili, così come ogni cibo che tende a completarne un altro.

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Ma non voglio dilungarmi nel raccontare la trama del film sia per non togliervi il “sapore” (perdonatemi il gioco di parole) di scoprirla al cinema sia perché nel bene e nel male il film va visto con un velo di leggerezza senza aspettarsi nulla se non un cartone animato per adulti, con un linguaggio un po’ colorito (per usare un eufemismo), ma con una sua trama ben costruita ed un filo logico dall’inizio alla fine che tende a dare l’idea di una concezione atea della vita (in poche parole godetevi ogni momento) e vi farà ridere e sorridere spesso, vi capiterà anche di sentire in sala le persone meravigliarsi per le cose più scontate quanto per le più strane.

Ho dato una valutazione alla Sony Pictures personale di 3 stelle su 5, poiché ritengo che questo film probabilmente non entrerà tra i capolavori della cinematografica mondiale, ma sicuramente ha aperto la via, secondo me importante, ad un nuovo genere di film di animazione ugualmente ben fatto ma completamente diverso da quelli targati Pixar o Dreamworks.

Da riportare sicuramente il successo oltreoceano per un film che è costato 19 milioni e ne ha già incassati oltre 130, grazie anche ad un cast di doppiatori di eccezione come Salma Hayek e James Franco ed ha in Italia un fan di eccezione che è Rocco Siffredi. Ottimo come sempre anche il lavoro dei doppiatori italiani.

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