Cosa vedere a Perugia e Assisi: una mini avventura di 3 giorni, anche con famiglia

citta_della_domenica-perugia-umbria

Perugia e Assisi sono due incantevoli città e se ci si organizza prima, possono diventare una meta dove far divertire anche i più piccoli, che rischierebbero di annoiarsi tra chiese, cattedrali e borghi medievali.

Siete pronti per questa avventura? Si parte!

La meta del viaggio agli occhi dei bambini sarà senza ombra di dubbio La città della domenica, sita proprio appena fuori Perugia. Se riuscirete a mantenere viva l’attenzione su questa sfavillante avventura, potrete approfittare, prima e dopo, per visitare le meraviglie delle due città.

Perugia sarà la nostra base di partenza.

20150823_170402

Il centro storico. Appena arrivati in albergo ci possiamo subito immergere nell’incantevole centro storico di piazza IV Novembre, visitando la Cattedrale di San Lorenzo e la Fontana Maggiore, magari con un buon gelato al cioccolato. Dicono che da queste parti ce ne sia in abbondanza e di ottima fattura! Fermatevi anche in una delle botteghe con i dolci tipici o, perché no, nello store della Perugina. Passeggiando arriviamo fino ai Giardini di  Carducci da dove si gode una vista incantevole della città.

Dopo un veloce pranzo, risalendo dai Giardini di Carducci verso Porta Marzia, si entra nella famosa costruzione nascosta, il cui fascino non lascerà indifferenti neanche i bambini!

20150823_191356

La Rocca Paolina. Divertitevi a scoprire la storia, le rivolte e la distruzione di questo meraviglioso borgo sotterraneo e della fortezza, simbolo della repressione di Paolo III, crocevia della vita e dello sviluppo politico e culturale della città; lasciatevi incantare dalla sua atmosfera di città sotto la città, di mura medievali spesso teatro di manifestazioni e spettacoli.

E dopo una giornata tra storia e misteri nascosti di Perugia, ci aspetta una bella cena a base di prelibatezze umbre, da scoprire nei dintorni del centro storico e poi a dormire perché domani comincia l’avventura!

città_della_domenica

La Città della Domenica. Forse il più antico parco divertimenti italiano con attrazioni  che sembrano più vere, rispetto ai moderni Land, proprio perché costruite parecchio tempo fa, La Città della domenica offre un percorso nel mondo delle favole: il Villaggio di Pinocchio, la casa di Biancaneve e dei sette nani, il Castello della Bella addormentata e la torre di Merlino, per esempio, ma anche il villaggio degli indiani e il Forte dei Cowboy, il Labirinto e tante attrazioni medievali. Passeggiando tra i boschi, inoltre, sempre che non vogliate prendere il Trenino, si possono incontrare scoiattoli, mufloni e daini in libertà e tanti altri animali tra cui la mascotte del parco: l’Asinello dell’Asinara, dagli splendidi occhi azzurri.

20150825_110222

Assisi. Lasciamo la splendida Perugia pronti a visitare la città di San Francesco. Si scorge già da lontano la maestosa Basilica. Ancora abbagliati da tale visione, ci riporta alla realtà l’obbligo di parcheggiare e di utilizzare le scale mobili per salire. Prima di giungere alla corte del Patrono d’Italia, il borgo ci offre altre importanti opere, segno anche della storia della città, come per esempio la Basilica di Santa Chiara (l’altra figura che per secoli ha diviso i devoti per una particolare rivalità cittadina sul santo da venerare) e poi la cattedrale di San Rufino o il tempio di Minerva, ora Chiesa di Santa Maria, di cui si può ammirare la facciata integra del tempio appunto, risalente al primo secolo avanti Cristo.

In tutta la città, però, in un modo o nell’altro, tra le chiacchiere dei commercianti e degli artigiani, dei ristoratori e degli artisti di strada, nei negozi o dentro alle chiese, la figura di San Francesco e la sua storia vi condurranno inesorabilmente alla Sua dimora.

20150825_143247

La Basilica di San Francesco. L’immensità della Basilica, la sua collocazione in alto, il panorama mozzafiato tutto intorno sono momenti di grande spiritualità, seguiti dalla visita alle due basiliche, superiore ed inferiore, all’incontro con le reliquie del santo e le decorazioni attribuibili a Giotto in molti casi, che lasciano tutti sospesi col naso all’insù. Patrimonio dell’Umanità, la Basilica, ma è la vita stessa del Santo, le cui azioni rivivono ovunque, a rendere tutto incredibile. Magari troverete il modo di raccontarla anche ai più piccoli.

Non andrete via senza un souvenir, come il Tao di San Francesco o il Cantico delle Creature, qualche prodotto tipico o armi medievali per i più piccoli. Il medioevo si mischia al fantasy moderno, e le spade contrastano la povertà dei francescani, come la maestosa ricchezza dell’edificio e delle sue decorazioni male si sposa con la predicazione del Santo. Piccole contraddizioni, neanche troppo moderne, visto che la ricchezza della Basilica non fu mai messa in dubbio, anche se contro le volontà di San Francesco, sin dal giorno dopo la sua morte.

Ma queste sono chiacchiere che poco importano, basta che il vostro viso sia sorridente anche se provato e che i vostri bambini abbiano una nuova spada, una fionda o uno scudo come ricordo di una incredibile avventura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *