Normality: la mostra di Valeria Catania e Guido Pecci a “Il Margutta”

Un viaggio tra normalità e follia, nella nuova mostra “Normality” presso gli spazi espositivi de “Il Margutta”, dal 18 Settembre a fine Novembre.

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Inizia in grande stile la nuova stagione de “Il Margutta“, che dopo la chiusura estiva riapre non solo con una nuova veste, ma ospitando nei suoi spazi espositivi una originalissima mostra all’insegna della Follia: Normality, con le opere di Valeria Catania e Guido Pecci.

D’altronde il genio è da sempre legato all’estro creativo, spesso guidato da follia e “sregolatezza” e questo è proprio ciò che vogliono dimostrarci Tina Vannini, Giorgia Calò e Anita Valentina Fiorino, rispettivamente ideatrice, curatrice e organizzatrice della mostra.

Tina Vannini, Guido Pecci, Valeria Catania, Giorgia Calò
Tina Vannini, Guido Pecci, Valeria Catania, Giorgia Calò

Oggetto di “Normality”, è la follia creativa di due artisti italiani dalle diverse provenienze stilistiche e concettuali, Valeria Catania e Guido Pecci: un diverso modo di concepire l’arte ma in qualche modo complementare, più introspettivo il primo, estroverso nella sua esplosione di colore il secondo.

Infatti ammirando le opere di Valeria Catania, salta subito agli occhi, come spiega anche il critico d’arte Giorgia Calò curatrice della mostra, il suo stile in punta di dita e raffinato, quasi silente, fatto di profili di donna che si ripetono quasi all’infinito, emergendo in un gioco di luci e ombre, oppure prendendo forma nell’ambiente in cui le opere vengono esposte, come nel caso dell’opera intitolata “Spiga” in esposizione a “Il Margutta”.

Spiga di Valeria Catania
Spiga di Valeria Catania

Le opere di Valeria Catania sono estremamente originali e realizzate con materiali non convenzionali, quali plexiglass e alluminio; l’uso del colore è ridotto al minimo e declinato in funzione della luce e degli effetti tipici del chiaro/scuro. I suoi lavori, infatti, si animano mediante particolari illuminazioni che conferiscono all’immagine bidimensionale strutture plastiche, che rimandano per certi virtuosismi all’arte cinetica.

Valeria Catania
Valeria Catania

Dai lavori di Guido Pecci, invece, emerge un modo di concepire l’arte più estroverso, pop, quasi urlato; l’artista costruisce scenografie surreali dai colori forti, catapultando lo spettatore in luoghi fantastici, spesso animati da personaggi dei cartoon, arcinoti al grande pubblico, come i Simpson e Winnie de Pooh, espediente ben preciso per avvicinare chiunque all’arte. Spesso troviamo nei quadri di Pecci elementi totalmente estranei all’opera, che in qualche modo rappresentano un legame con l’inconscio.

Guido-Pecci-Normality-Il-Margutta

Questa mostra si inserisce in un progetto più ampio, il progetto Normality, il cui fulcro è rappresentato dall’omonimo cortometraggio, produzione indipendente dell’attore Gabriele Lazzaro, che sarà presentato venerdì 25 settembre a giornalisti, ospiti e artisti. Corto che racconta l’amore folle e malato di Norman per sua madre: timido e problematico lui, instabile ed enigmatica lei, un rapporto paradossale, in cui unica chiave di sopravvivenza è preservare la dipendenza emotiva. I protagonisti sono Mariella Valentini e Gabriele Lazzaro, con l’amichevole partecipazione di Carola Stagnaro e la straordinaria presenza nella colonna sonora di Grazia di Michele.

Per completare il viaggio tra follia e normalità, “Il Margutta” dedicherà durante la mostra, che proseguirà sino a fine novembre, una sezione apposita all’Art Therapy, ovvero la ricerca del benessere psicofisico attraverso l’espressione artistica dei pensieri, vissuti ed emozioni, sfruttando le potenzialità di ogni persona di elaborare creativamente tutte quelle sensazioni che non si riescono a far emergere con le parole.

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“L’Art Therapy – spiega l’organizzatrice della mostra Anita Valentina Fiorino – ha diverse funzioni terapeutiche tra cui la canalizzazione creativa di spinte aggressive, il recupero di stati mentali attraverso la comunicazione per immagini, la facilitazione dell’associazione tra idee e affetti, l’attività di organizzazione/finalizzazione del pensiero, la possibilità di interazione con gruppi ed il superamento della solitudine.

Emilio, Marina, Fabrizio, Antonio, Giorgio e Pietro sono persone comuni che “Il Margutta” ha deciso di mettere in mostra, riconoscendoli come “artisti” che affrontano le loro difficoltà attraverso la capacità di ri-elaborare il proprio vissuto, dandogli una forma e di trasmetterlo creativamente agli altri”.

A fine Ottobre, una serata speciale sarà dedicata anche agli appassionati di teatro, con uno spettacolo che ricalca i temi della follia e del disordine.

Vademecum
Dal 18 Settembre a fine Novembre 2015, presso “Margutta RistorArte”, via Margutta 118. Ingresso libero.

Per maggiori informazioni:

http://www.ilmarguttavegetariano.it/

https://www.facebook.com/IlMarguttaRistorArte?fref=ts

info@ilmargutta.it

Tel:  +39 06. 32650577

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