Matera in un giorno: Capitale europea della cultura nel 2019

Gita di un giorno a Matera: consigli su cosa vedere e dove mangiare, nella mitica città dei “Sassi”, eletta “Capitale europea della cultura” per il 2019.

Matera

Più che una City Guide, questo mio articolo vuole essere una specie di diario di viaggio, quasi uno scambio di consigli tra amici! Quest’Estate una delle mete italiane più gettonate per le vacanze al mare, è senza dubbio lo splendido Salento, con i suoi lidi, le acque cristalline, da fare invidia ai più blasonati paradisi esotici, l’artigianato e la squisita tradizione enogastronomica, così ho deciso di andare a testare con mano!

Ma dopo una settimana di vita da spiaggia, sentivo il bisogno di una bella escursione culturale e visto che mi trovavo a solo un’ora di macchina dalla mitica Matera, non mi sono lasciata scappare l’occasione di fare una passeggiata tra i suggestivi e famosissimi “Sassi“.

Matera è la seconda città della Basilicata, primo sito del Sud ad entrare nel circuito dei beni Unesco grazie all’urbanista Pietro Laureano e Capitale europea della cultura nel 2019, anche grazie all’iniziativa della sociologa Ilaria D’Auria e di quanti, nel 2009, raccolsero informazioni per candidarla a ricoprire questo prestigioso ruolo.

Grazie alla continuità abitativa che risale alle origini dell’uomo, Matera può essere considerata una delle città più antiche del mondo e, al giorno d’oggi, è famosa per il suo rione “Sassi” caratterizzato da grotte scavate nella roccia estremamente friabile ed usate in passato come stalle, magazzini, case o tutte e tre le cose insieme.

Dopo essere stati abbandonati a causa delle pessime condizioni igieniche, li si è voluti valorizzare favorendo una nuova urbanizzazione (questa volta con infrastrutture moderne) e trasformandone alcuni in splendide e suggestive stanze di moderni B&B o nel primo esempio di albergo diffuso, realizzato dal milanese Daniele Kihlgren.

Albergo diffuso (rione Sassi - Matera)
Albergo diffuso (rione Sassi – Matera)

In poche parole, possiamo sicuramente dire che quelli di Matera, sono i “Sassi” più famosi del mondo, in grado di attrarre sia i riflettori del grande cinema hollywoodiano, Mel Gibson girò proprio qui il suo film “La Passione di Cristo“, sia migliaia di turisti ogni anno! Anche se da queste parti alla parola “turista”, si preferisce “cittadino temporaneo”, perché l’obiettivo è trasformare chi arriva per un weekend o anche solo per un giorno, in un abitante di Matera, che ritorna, mette radici, sentendola anche un po’ sua.

Scena tratta dal film "La passione di Cristo" di Mel Gibson, girato a Matera
Scena tratta dal film “La passione di Cristo” di Mel Gibson, girato a Matera

Ovviamente il giorno prima di andare a visitare Matera, mi sono un po’ documentata su cosa vedere, dove mangiare e sull’ubicazione di eventuali “vie dello shopping”; per il pranzo la scelta è caduta sul Ristorante Soul Kitchen, inizialmente per via del nome, ripreso dall’omonimo film “Leone d’Argento” alla 66ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e dal fatto che fosse ubicato in un “sasso”, in seguito confermata per le ottime recensioni trovate sul web e, come consigliato, ho prenotato un tavolo per l’indomani.

Siamo arrivati a Matera intorno a mezzogiorno e visto che la prenotazione al ristorante era per le tredici, ne abbiamo approfittato per fare un piccolo giro di perlustrazione del centro storico, per capire dove erano ubicate le cose che volevamo vedere, optando per una visita guidata da fare il pomeriggio, vista l’estensione del Rione “Sassi” e onde evitare spiacevoli scenette della serie “ahi ahi turista fai da te?”.

Ristorante Soul Kitchen Matera - esterno
Ristorante Soul Kitchen Matera – esterno

Quindi ci siamo diretti al ristorante ansiosi di fare il nostro primo incontro ravvicinato con uno dei famosissimi “sassi”. Le aspettative non sono state assolutamente deluse, né dalla location, molto suggestiva e arredata ad arte, né tanto meno dal cibo: cucina tradizionale, a base di prodotti del territorio, rivisitata con gusto e presentata con estrema cura, tutto assolutamente impeccabile dall’antipasto al dolce, per non parlare del vino, un profumatissimo “Nero di Troia” lucano. Piacevolmente sorpresi anche dal conto, con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Ristorante Soul Kitchen Matera - interno
Ristorante Soul Kitchen Matera – interno

Soddisfatti del pranzo, ci siamo diretti al punto di ritrovo dove ci aspettava la nostra guida, per il giro turistico di Matera e il percorso all’interno dei caratteristici rioni Sassi.

Siamo partiti dalla zona denominata “il Piano”, che corrisponde all’ultimo livello di sviluppo urbano sovrastante i Sassi, dalla balconata con splendida vista sul sottostante “Sasso Caveoso“, dove la nostra guida ci ha fatto un’introduzione storica sulla città, analizzando le differenti fasi dell’evoluzione urbana di Matera, che ci avrebbe permesso di comprendere gli aspetti più caratteristici del vivere nei Sassi, anche in riferimento a quegli aspetti che hanno determinato, nel corso dei secoli, il mutare delle condizioni socio-economiche del territorio con il progressivo e inesorabile degrado e abbandono dei Sassi.

Scorcio di Matera vista dal Piano
Scorcio di Matera vista dal Piano

Quindi siamo entrati nel vivo della visita, scendendo all’interno del rione, lungo vicoli e scale; il percorso è stato scandito da numerose soste di approfondimento, tra le quali la veduta delle chiese rupestri, la Gravina e la visita ad una casa grotta, tipica abitazione contadina degli anni cinquanta, in cui abbiamo potuto vedere l’arredamento dell’epoca, i sistemi di raccolta delle acque e l’organizzazione dei locali, che ci ha permesso di comprendere meglio alcuni aspetti che avevano determinato lo stile di vita nei Sassi e di cui ci aveva parlato precedentemente la guida.

Casa grotta - esterno
Casa grotta – esterno
Casa grotta - interno
Casa grotta – interno

Una passeggiata piacevole, quasi un salto nel passato, da fare anche con bambini al seguito, come abbiamo fatto noi; unico neo, il percorso abbastanza accidentato non è agevole per passeggini e carrozzine!

Tornati al “Piano”, abbiamo visitato alcune Chiese, risalenti al 1200, la più suggestiva delle quali è senza dubbio, quella detta del “Purgatorio” per via dei teschi e dei simboli della morte di cui è stata adornata, perché dedicata alle anime del purgatorio.

Chiesa del Purgatorio
Chiesa del Purgatorio

Sempre nel centro storico moderno si può visitare la Cattedrale di Matera, risalente al XIII secolo è in stile romanico ed è collocata nel punto più alto della città e al cui interno è possibile ammirare, il presepe di pietra, realizzato nel 1534 da Altobello Persio.

Paghi della splendida e suggestiva visita, ora ci sentiamo un po’ più di casa e visto che ormai si è fatta ora di merenda, decidiamo di tornare sul corso principale di Matera per approfittare del Laboratorio di Gelateria artigianale “I vizi degli angeli“, adocchiato in precedenza durante il tour guidato: dopo tanta cultura ci meritiamo proprio un bel gelato!

Laboratorio di gelateria artigianale "I vizi degli angeli"
Laboratorio di gelateria artigianale “I vizi degli angeli”

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