Made in Bologna – guida al design emergente, di Silvia Santachiara

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Dal 20 febbraio arriva in libreria Made in Bologna – guida al design emergente: la prima guida bilingue sul meglio del design indipendente e dell’handmade sotto le due torri di Bologna.

Un vademecum alla scoperta di cinquantanove realtà che spaziano dall’abbigliamento, all’accessorio fino al gioiello contemporaneo, all’oggetto d’arredo e all’eco fashion, per raccontare Bologna da un’altra prospettiva: quella dei tanti creativi che hanno scelto il capoluogo emiliano come città del “fare” dove progettare, cucire, fondere e assemblare materiali di ogni genere.

Il volume è curato da Silvia Santachiara (giornalista pubblicista), con la collaborazione di Silvia Gaiani (ricercatrice e fashion eco-maker) e di Alessandro Boselli (fotografo e web designer). Prefazione a cura di Isa Grassano, giornalista professionista freelance, e postfazione a cura di Matteo Lepore, assessore all’Economia e alla Promozione della città del Comune di Bologna.

Lampade realizzate con pellicole cinematografiche salvate dal macero, divanetti creati da vecchie valigie e gioielli che, attraverso frammenti di carte geografiche e cartoline di una volta, raccontano storie. Ma anche borse nate da tessuti utilizzati dall’Esercito Italiano e bijoux realizzati con i Lego o con i tasti di portatili Apple. Queste sono solo alcune tra le migliori autoproduzioni di design presentate nel volume edito da Giraldi Editore e corredato anche da tutti gli indirizzi dei negozi, laboratori, shoowroom e atelier (di Bologna ma anche d’Italia e del mondo) dove poter trovare le creazioni dei designer raccolti.

Una vera e propria guida utile per chi cerca prodotti unici e che mira a promuovere i creativi bolognesi anche all’estero, grazie al testo bilingue, in italiano e inglese. Ma non solo. Made in Bologna è anche una raccolta di storie e di oggetti dietro cui ci sono sempre racconti da svelare, nuove visioni, stili di vita, proiezioni nel futuro o salti nel passato. Un universo variegato e altamente innovativo ma caratterizzato dal valore del fatto a mano, dall’attenzione alla scelta dei materiali e da un processo produttivo che possa definirsi davvero a km 0. Il tutto è raccolto in 270 pagine suddivise in cinque sezioni (abbigliamento, gioielli, oggetti d’arredo, accessori ed eco-fashion), con interviste, foto dei designer, di alcuni prodotti e degli spazi, i contatti e l’elenco degli online store e di tutti i negozi a Bologna, in Italia, nel mondo. Inoltre, sono presenti box con curiosità, ma anche approfondimenti su spazi che vanno oltre il concetto di negozio tradizionale per porsi come veri e propri contenitori che spaziano dalla grafica, al design, fino a mostre d’arte e al food.

Le cinquantanove realtà raccontate nel libro testimoniano il fermento creativo nel capoluogo emiliano, offrono un percorso alternativo allo shopping in città e invitano ad una riflessione sulle proprie scelte che è etica ed estetica, ma anche di rilancio delle economie locali.

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