Labadessa: tra fumetti e il suo rito del caffè

labadessa -un-caffe-con-romics-3In occasione dell’uscita del suo primo libro “Le Cose così” oggi nella nostra rubrica “un caffè con” abbiamo avuto il piacere di chiacchierare con una giovane promessa del panorama della “grafic novel” italiana non lasciatevi ingannare dalla sua giovane età, perché vedendo le sue strisce dubiterete fortemente che Mattia Labadessa, questo è il suo nome, abbia solo 22 anni.

labadessa -un-caffe-con
Ci troviamo alla fiera del fumetto di Roma, Romics, e Mattia incontra per la prima volta il suo pubblico presso lo stand della Shockdom, la casa editrice che ha scommesso sulla sua nuova avventura.

La prima grande sorprendente scoperta che facciamo sul nostro Mattia Labadessa, è che ha imparato a bere il caffè da meno di due anni, e anche se non c’è una motivazione ben precisa, prima non lo beveva e basta, mentre adesso adora il rito del caffè, diventato sacro per lui tanto che segue delle regole ben precise, che ovviamente sveleremo al momento della consueta domanda alla caffeina! Qui al bar della fiera invece, ci ritroviamo a prendere un caffè espresso in tazza, senza troppi fronzoli.

Napoletano, frequenta l’Accademia di belle arti di Napoli ed ha collaborato con diversi brand italiani ed esteri (Adobe Italia, Fiftythree, New Enterprise Associates), ma al grande pubblico è noto solo come Labadessa, grazie ad una pagina Facebook, in origine una semplice vetrina dove mostrare i propri lavori, diventata in brevissimo tempo, un vero e proprio fenomeno grazie al passaparola dei lettori ed alla condivisione dei suoi post.

Il suo personaggio più famoso (un uomo uccello rosso, su uno sfondo sempre tutto rigorosamente giallo) è esploso, per così dire, improvvisamente e da Dicembre 2015, data di apertura della pagina FB, sono quasi 300 mila gli affezionati che condividendo le sue vignette hanno fatto conoscere la sua creatura a milioni di persone.

labadessa -mattia-un-caffe-con-vignetta1

E non poteva che essere l’uomo uccello, il protagonista del primo libro di Mattia Labadessa “Le Cose Così”, definito dallo stesso autore come una raccolta di vignette, un libro illustrato, una caotica successione di pensieri e riflessioni. La nostra disordinata vita, piena di “cose”, a cui non sappiamo e non vogliamo dare un senso, o meglio: ci proviamo, ma con scarsi risultati.

L’uomo uccello si apre completamente, in un libro che diventa l’imbarazzata confessione dell’individuo preda di ansie, disagi e paure, raccontate con estrema sincerità su uno sfondo giallo. Le pagine si trasformano così nello sfogo della mente problematica di uno strambo pennuto (in cui spesso ci identifichiamo) che affronta il quotidiano nel peggior modo possibile.

labadessa -mattia-un-caffe-con-vignetta2

Per il resto nella nostra piacevole chiacchierata abbiamo cercato di sapere qualcosa di più di Labadessa senza però affrontare il discorso contratto con casa editrice e progetti futuri, argomenti sui quali ci è sembrato di capire che ci sia il più totale riserbo.

Il tratto principale del tuo carattere?

“La pigrizia, ma non quella di alzarsi dal letto la mattina, ma quella di approccio mentale alle cose, faccio fatica a tenerle sotto controllo e così vado facilmente nel panico, a parte l’ansia perenne (sorride).”

L’incontro che ti ha cambiato la vita?

“Potrei risultare banale, ma per me tutti gli incontri sono importanti, mi modificano e mi aiutano, magari anche la storia andata male con una ragazza mi ha forgiato, il mio amico Francesco. Questo per farvi capire che non ce n’è uno in particolare. Mentre c’è un’oggetto che ha fatto la differenza per la mia passione: il mio i-pad! Da quando lo uso è iniziata la mia “carriera”, perché l’i-pad, ha cambiato tanto il modo di realizzare i miei lavori, sia nella velocità che nella semplicità e tutto il libro l’ho disegnato con quello.”

Città preferita?

“Non ci sono mai stato, ma il mio sogno dopo aver visto una puntata del Testimone di Pif, è Tokio e vorrei starci almeno 6 mesi. La cosa che più mi affascina di questa città è proprio il sentirsi piccolo in un’enorme città dove “non sei niente” e puoi andare in giro come ti pare, estraniarti da tutte le persone che ti circondano.”

Colori preferiti?

“Beh è quasi inutile dirlo, il giallo mi è sempre piaciuto molto, ma è in costante lotta con il nero. Forse però, causa pagina, il giallo è andato di diritto al primo posto del podio!”

Piatto preferito?

“Parecchi, mi piacciono le cose che fanno male, ma dovendo sceglierne uno ti dico Tagliatelle col sugo al tonno. Amo il tonno in tutti i tipi, in scatola, a filetti, fresco.”

Il tuo primo ricordo?

“La mia cameretta, ho l’immagine dell’enorme armadio bianco che avevo lì e mi sentivo bene in quella stanza.”

Cantante Preferito?

“Caparezza, ma attualmente ascolto tanto Burial un musicista compositore che fa musica ambient dubstep londinese, ogni giorno ascolto un suo pezzo”

Film Preferito?

Trainspotting, ed uno che amo alla follia è Eternal Sunshine of the Spotless Mind, purtroppo tradotto in italiano con il titolo Se mi lasci, ti cancello che avrò visto almeno 15 volte.”

Canzone che fischi sotto la doccia?

Sfiorivano le viole di Rino Gaetano, la canto di continuo.”

Cosa cambieresti del tuo fisico?

“Vorrei fare più sport, ma poi dovrei cambiare anche il mio lato caratteriale della pigrizia.”

Personaggio storico più ammirato?

“Kennedy, perché era contro il segreto di stato.”

Personaggi che detesti?

“Non detesto nessuno in particolare.”

Chi richiameresti in vita?

“Mio nonno, aveva tanta stima e tanta gioia negli occhi verso il mio lavoro che mi dispiace non abbia potuto vedermi adesso che ho pubblicato il mio primo libro, firmare le copie, ma purtroppo è morto l’anno scorso.”

labadessa -un-caffe-con-romics

Se non avessi fatto quel che fai, cosa faresti adesso?

“Non riesco a vedere me stesso se non in un contesto “artistico”. Se dovessi pensare ad un’alternativa (che non sia quella dell’illustratore o del “fumettista”), mi piacerebbe molto lavorare nel campo dell’interior design: mi piace l’arredamento, mi piace trovare l’equilibrio e curare la “composizione”, mi piace l’Ikea. Ecco, all’ikea mi ci vedrei bene, starei tutto il giorno ad ammirare tavolini e sedie.”

Come prendi il caffè?

“Beh vi ho già svelato che ho iniziato a berlo solo 2 anni fa, ma mi piace così tanto che ne ho fatto un vero e proprio rito! Infatti quando sono a casa amo prepararlo con la moka classica, mettendo tanto caffè, poca acqua e versando il primo il primo che esce dalla caffettiera in un bicchierino con lo zucchero per fare la cremina. Quindi una volta che il caffè è pronto ci verso sopra la cremina e lo gusto accompagnato da una sigaretta, anche questa preparata da me nell’attesa che esca il caffè.”

labadessa -mattia-un-caffe-con-oroscopo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *