“Lorenzo 2015 cc” il nuovo album di Jovanotti : è sempre sabato!

Copertina disco Jovanotti

La poesia, il caos, un po’ di filosofia, qualche spruzzatina di tecnologia e social network, fantascienza, luci al led e l’amore: un frullatore inesorabile per un ragazzo di quasi 50 anni.
Il ragazzo continua a ballare, a canticchiare, a scoprire quelle materie scolastiche che risultavano noiose da adolescente e che oggi assapora mantenendo quella avidità curiosa in una mente quasi vergine.
Forse non è un complimento ma l’impressione artistica è questa: citazioni di poesia per uno studente rispettoso, tanto da non includere il libretto dei testi nei suoi album per pudore, visto l’effetto ridicolo che le canzoni lette e non cantate possono avere.

Sabato, sabato è sempre sabato anche di lunedì è sempre sabato!” perché l’idea di andare ancora a scuola c’è ,e soprattutto di non andarci, della libertà vissuta quando non si lavora e si può prendere la città, magari di sera e di notte, al ritmo di musica dance, sotto le luci di un luna park o di una discoteca.
“E poi c’è questa cosa che mi carica e si chiama Musica” (“Musica“).

Però il suo mestiere lo conosce questo giovane studente: si diceva della poesia che ha ritmo già in sé, senza musica.
Ma le canzoni pop se ben fatte ti danno tanto ritmo, non solo grazie al basso, ma anche alla musicalità delle parole.

Come al solito Lorenzo ci mette la sua energia, il suo buongusto musicale, sintesi della sua continua sperimentazione verso la melodia, terreno minato per le sue non eccelse ma sincere doti canore, misto tra i capolavori dei cantautori e le canzoni da estate come direbbe lui.
Ed anche in pezzi come “Le storie vere“, romantica ballata, l’idea del sabato sera circola senza sosta, perchè il passato e la vena del ragazzo pop dance in qualche modo deve fare la sua comparsa.

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Eterni ragazzi, generazione che mastica “gomma al sapore di bicicletta”, cinquantenni, “Gli immortali“, ma non patetici, vigorosi, con qualche vena che si gonfia urlando “fino a strapparsi le corde vocali“, pronti a esplorare questo mondo con una tavolozza di colori sempre in tasca, senza restare tristi e attoniti di fronte al ricordo del passato.
Canta di emozioni adolescenziali ma senza la minima traccia di nostalgia. Ma come fa? Perchè è “Pieno di vita“.
Ginnastica, motorini, sabato sera, gomme da masticare, poesie, musica dance e amori infiniti, bionde e gorilla.
Ma la nostra anima ha bisogno di altro?
A volte no.
Facciamo il pieno di questo caos primordiale, elettrizzante e fresco, chiudiamo gli occhi per sentire il vento sulla faccia e il ritmo nelle gambe e spalanchiamoli per riscoprire il mondo da angoli sorprendenti e apriamoci all’amore carico, indistruttibile e assoluto che abbiamo provato quando avevamo le mani sempre sporche.
Una chiave, questo ci dà.
Giriamola e apriamo la porta da cui arriva quella musica, quel basso che ci sposta il piede.
Sabato, sabato, è sempre sabato e viviamolo così, alla deriva..

“a bordo di una astronave senza pilota che punta verso galassie dove c’è vita!”

 

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