Go with me: trailer e recensione del nuovo thriller con Anthony Hopkins

Recensione e trailer di Go with me, il thriller con il premio Oscar Anthony Hopkins, presentato in anteprima al Festival del cinema di Venezia, uscito nelle sale italiane il 13 ottobre, distribuito da Microcinema e presentato in collaborazione con Minerva Pictures.

go with meTratto dall’omonimo bestseller di Castle Freeman Jr., è arrivato il 13 ottobre nelle sale italiane Go with me, il thriller ambientato nei boschi canadesi diretto da Daniel Alfredson e interpretato dal premio Oscar Anthony Hopkins e da uno spietato Ray Liotta.

Il film racconta la storia di Lillian (Julia Stiles), che dopo la morte della madre si trasferisce da Seattle nella sua cittadina natale, un’apparentemente tranquilla comunità di boscaioli immersa nei boschi canadesi. Qui trova lavoro come supplente nella scuola del paese e per arrotondare, come cameriera in un bar dove una sera è vittima delle pesanti avances del prepotente del luogo: Blackway (Ray Liotta), l’ex vice sceriffo ormai dedito a tutta una serie di affari illeciti dallo sfruttamento della prostituzione allo spaccio di droga passando per le truffe. Un criminale incallito e senza scrupoli che tiene sotto scacco l’intera comunità, minacciando ed eliminando chiunque tenti di sbarrargli la strada.

La ragazza, dopo l’ennesima aggressione, decide di rivolgersi allo sceriffo il quale le dice di non poter fare niente per aiutarla e le consiglia di tornare a Seattle. Ma se è proprio decisa a rimanere a vivere lì, l’unica speranza di trovare aiuto contro Blackway è dai boscaioli della segheria del paese.

Così Lillian, decisa a farsi giustizia, si reca alla segheria dove troverà due inaspettati compagni di vendetta: l’ex taglialegna Lester (Anthony Hopkins), che ha un conto in sospeso con il malvagio Blackway e il giovane assistente di Lester, Nate (Alexander Ludwig).

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Iniziano così una estenuante caccia all’uomo, mossi da una forte, quanto insana, motivazione: “quando la legge non può nulla, devi farti giustizia da solo”.

Caccia all’uomo capace di tenere con il fiato sospeso gli spettatori dall’inizio alla fine, complice da un lato il fatto che ognuno dei tre protagonisti sembra celare delle verità nascoste, motivo reale che li spinge a cercare vendetta, dall’altro l’atmosfera cupa e nebbiosa in cui sono avvolti i tre mentre si aggirano per i boschi in cerca del loro nemico comune. Quasi una catarsi indispensabile per poter continuare a condurre una vita normale, scrollandosi di dosso fantasmi del passato diventati ormai troppo ingombranti.

Ottima la regia, in grado di mantenere comunque alta la tensione, nonostante la mancanza di veri e propri colpi di scena, mentre un po’ sotto tono l’interpretazione di Anthony Hopkins relegato quasi a ruolo di semplice “gregario” contro un Ray Liotta perfettamente calato nella parte del cattivo senza scrupoli.

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