Dragon Boat: al Laghetto dell’Eur di Roma dal 27 al 31 luglio

12° Campionato Europeo per Nazioni di Dragon Boat, la disciplina di origini cinesi che prevede gare tra colorate imbarcazioni, al via domani martedì 26 alla Piscina delle Rose con una solenne cerimonia d’apertura per poi svolgersi dal 27 al 31 luglio al Laghetto dell’Eur di Roma.

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Dragon Boat, fa scalo a Roma con il suo 12° Campionato Europeo per Nazioni, che si terrà dal 27 al 31 luglio al Laghetto dell’EUR. Un evento che assume un’importanza particolare in quanto porterà nella capitale migliaia di supporters e ben 2 mila atleti provenienti da 17 Paesi del mondo (Germania, Irlanda, Russia, Svezia, Francia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia, Svizzera, Ungheria, Spagna, Cipro, Gran Bretagna, Ucraina, Italia, Olanda, , Norvegia, Austria, Serbia, Romania, Moldavia), che gareggeranno per conquistare il podio nelle loro specialità.

Le origini del Dragon Boat

Le origini del Dragon Boat risalgono ad oltre duemila anni fa quando il più antico e venerato poeta cinese, Qu Yuan (475-221 a.C), per protesta contro la corruzione dell’epoca si gettò nelle acque del fiume Miluo, nell’attuale provincia di Hunan, dove si sono tenuti i primi Mondiali di questa disciplina. La leggenda narra che gli abitanti del villaggio portarono le loro barche al centro del fiume e tentarono disperatamente di salvarlo, ma non ebbero successo. Per tenere i pesci e gli spiriti maligni lontani dal suo corpo, fecero rumore battendo i tamburi e percuotendo l’acqua con i remi. Una notte a tarda ora, lo spirito di Qu Yuan apparve davanti ai suoi amici e disse loro di essere morto a causa di un drago di fiume. Da allora è nata una tradizione che ricorda quel momento e si celebra in tutto l’Oriente ogni anno nell’anniversario della sua morte, la Festa di Duan Wu – Dragon Boat Festival, il quinto giorno del quinto mese del calendario lunare cinese.

Dragon Boat
Dragon Boat

Il segreto di tanto successo

Nel tempo il Dragon Boat ha attratto un numero sempre crescente di atleti e appassionati e ad oggi è diffuso in tutto il mondo. A cosa è dovuto tanto successo? Al fatto che questo sport ha una straordinaria capacità nel formare e rafforzare lo spirito di squadra, tanto che alcune delle più famose aziende a livello mondiale l’hanno adottato come strumento di formazione outdoor per migliorare i rapporti nei gruppi di lavoro. Pratica che si sta diffondendo anche in Italia dove è già adottata tra le altre da Royal Bank of Scotland, Ericcson Italia, Adecco, Fiat, Finmeccanica e Solvay.

Inoltre il Dragon Boat ha anche un altro aspetto socialmente rilevante, il fatto di essere usato come ausilio nel superare il trauma dovuto a gravi e invalidanti malattie. Basti pensare che la squadra delle “DONNE IN ROSA” è la prima nata in Italia, formata da donne che hanno vissuto lʼesperienza del tumore al seno (Breast Cancer Survivors) ed hanno voglia, aiutate anche dalla pratica sportiva, di manifestare la loro voglia e gioia di vivere. Sono donne di età compresa tra i 30 e i 73 anni che hanno creato il team “The Pink Butterfly” a Roma e a Firenze. Donne che, a colpi di pagaia, ritrovano la Vita.

In cosa consiste il Dragon Boat

Questa disciplina, prevede gare su imbarcazioni standard lunghe 12,66 metri e larghe 1,06 metri con la testa e la coda a forma di dragone, che sono sospinte con pagaie da 20 atleti al ritmo scandito dal tamburino, mentre il timoniere a poppa dell’imbarcazione tiene la rotta con un remo lungo circa 3 metri. Le gare, inizialmente si svolgevano sulle 700 yardes (640 m), mentre oggi si svolgono sulle distanze classiche dei 200 m, 500 m e 1000 m, distanza non prevista a livello di Campionati Continentali.

Sono anche in programma le gare di fondo, disputate per la prima volta agli europei del ’98, sulla distanza di 2000 m. Le categorie sono – open – con riferimento al maschile, femminile e misto. Quest’ultima categoria prevede equipaggi con minimo otto e massimo 12 donne in barca.

La Cerimonia d’Apertura

Ed è già tutto pronto per la Cerimonia d’Apertura, che si terrà domani martedì 26 luglio alle ore 19:00 nella suggestiva cornice della Piscina delle Rose, nel cuore verde dell’EUR alla presenza di grandi personalità quali Claudio Schermi, ex azzurro campione di Canoa e Dragon Boat, Presidente della Federazione Italiana di Dragon Boat e Vice Presidente mondiale della International Dragon Boat Federation; Roberto Diacetti, Presidente di EUR Spa; Alan Van Caubergh, Presidente dell’European Dragon Boat Federation; Mike Thomas, Presidente mondiale della International Dragon Boat Federation; Raymond Ma, Presidente della Federazione di Hong Kong di Dragon Boat; la leggenda sportiva, Klaus Dibiasi, plurimedagliato campione olimpico; e ancora Silvano Addamiani, Enrico Tonali, Antonio Scaduto, Pierpaolo Tofani e Franco Lizzio.

Tema focale di questo europeo: Roma e il made in Italy

Un’edizione che si preannuncia spettacolare e in cui il tema focale è Roma, richiamata non solo dallo skyline ma anche da tutti gli elementi raffigurati nel logo disegnato da Michela Scacchetti e dal Toga Party che sarà la grande festa di chiusura in cui tutte le squadre indosseranno la toga romana, nel più tipico spirito del terzo tempo del Dragon Boat.

Altro elemento d’eccellenza di questa edizione è il made in Italy, richiamato dalle maglie sportive e dalle medaglie, realizzate rispettivamente da TECNOWEAR SPORT SYSTEM, azienda del Nord Italia e OK PUBBLICITA’, azienda che ha sede nella tanto discussa zona della terra dei fuochi.

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