Cosa vedere ad Orvieto e dintorni: un salto nel passato per riconquistare il futuro

orvieto e dintorniCon l’avvicinarsi del Natale l’aria si riempie di allegria, per qualcuno con qualche nota nostalgica. Vuoi perché si avvicina anche la fine dell’anno e il tempo di fare bilanci, vuoi perché nel periodo dedicato allo stare insieme per antonomasia spesso ci si sente stranamente soli.

“Diagnosi”

Allora se hai l’impressione che ti manchi qualcosa, che ti sfugga la terra da sotto i piedi, ti senti confuso su dove ti porterà questo nuovo anno che sta per arrivare, stacca tutte le spine, si ma proprio tutte, comprese quelle di tablet, cellulari e ciò che ti lega al XXI secolo e fai un salto nel passato per riconquistare il controllo del tuo futuro!

Dove andare e perché

Dove? Negli splendidi borghi medievali di Orvieto e dintorni, dove c’è ancora quel sapore genuino della vita di una volta, prima che venisse “contaminata” e “avvelenata” dal frenetico tran tran da cui veniamo sopraffatti ogni giorno. E perché no concedervi una giornata di puro relax alle terme dei Papi di Viterbo.

In questi splendidi territori potrete riscoprire e curare anche la vostra parte spirituale troppo spesso trascurata in nome di un materialismo sempre più caratterizzante la società moderna che bada molto alla forma a discapito del contenuto.

Un viaggio nel tempo, che sicuramente entrerà a far parte anche dei miei prossimi consigli come quelli già presenti nel mio libro Travel Therapy: il viaggio giusto al momento giusto.

Cosa vedere

Il periodo che va dall’Immacolata (8 dicembre) all’Epifania è senza dubbio il periodo più bello per visitare Orvieto e dintorni. Infatti in quei giorni gli splendidi borghi medievali che costellano queste zone, si arricchiscono di mercatini di Natale, addobbi, luminarie e profumi e sapori legati alla nostra tradizione culinaria tipica di questo periodo.

Ma vediamo insieme cosa non dovete assolutamente perdere di questi splendidi territori in un raggio d’azione che va da 5 a 70 km di distanza da Orvieto in cui vi consiglio di fare base.

  • Orvieto: definita “la città alta e strana“ perché osservandola dal basso in piedi sopra la rupe di tufo da lontano, soprattutto di notte, sembra sospesa nel cielo mentre di giorno, appare poggiata sulle nuvole. Le cose assolutamente da non perdere ad Orvieto sono il Duomo, meraviglia dell’architettura gotica europea e il Pozzo di San Patrizio, capolavoro di ingegneria idraulica, la Cappella di San Brizio, il Museo del Duomo e dulcis in fundo la millenaria Città sotterranea.
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  • Parco di Bomarzo: a Bomarzo è possibile visitare il borgo con il castello, ma soprattutto da non perdere è il famosissimo Parco dei Mostri, caratterizzato da un bosco in cui si trovano statue di pietra, alcune di grandi dimensioni, realizzate da Pirro Ligorio nel 1547 per volere del nobile Orsini. Queste statue rappresentano un percorso allegorico denso di simboli mitologici.
    orvieto dintorni-parco-bomarzo-travel-therapyNel parco si trova inoltre una grande e rara piramide etrusca oltre a punti di ristoro e aree pic-nic.
  • Borghi della Teverina: in macchina vi consiglio di percorrere da Castiglione in Teverina il tragitto del Tevere, soffermandovi nei vari borghi della Teverina. Dopo Castiglione incontrerete Civitella d’Agliano dalla cui sommità si gode di un copleto panorama della valle del Tevere da una parte e dall’altra dell’imponenete mole della vecchia Torre dei Monaldeschi. Proseguendo si arriva a Graffignano dove si trova il castello Baglioni con le antiche logge, la torre intatta e l’ingresso con ancora la conformazione originale con il fossato. Quindi si trova il borgo di Celleno con ciò che resta del vecchio castello Orsini e del borgo. Infine da Cellenosi arriva al sito archeologico di Ferento immerso nel verde e della antica città romana (Ferentum) di cui restano visibili parte di un’antica strada romana, delle terme e il grande anfiteatro.
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  • Viterbo: la “città dei Papi” ricca di cose da vedere tra cui i quartieri medievali di Piano Scarano e San Pellegrino, la casa di Santa Rosa ed il Palazzo Papale. Appena fuori la città si trova la zona termale dove è presente il centro Terme dei Papi con percorsi benessere, trattamenti ed una grande piscina di acqua sulfurea, lo stesso centro è alimentato da sorgenti che danno vita anche all’area pubblica del “Bullicame” con vasche naturali di acqua calda acqua.
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  • Todi: andando da Orvieto a Todi ci si trova a fiancheggiare il lago di Corbara e le anse del fiume Tevere nella zona denominata delle “Gole del Forello”. Da qui si può anche fare una breve divagazione per visitare il borgo di Civitella del Lago con il suo piccolo centro storico e l’originale Museo dell’Ovo Pinto. Arrivati a Todi, la bella cittadina umbra, che diede i natali al poeta dialettale Jacopone da Todi, potete visitare il caratteristico centro storico con il Duomo e la piazza con il Palazzo dei Priori. Da non perdere il Santuario della Consolazione. Vicino Todi interessanti i piccoli borghi di Montecastello di Vibio con il suo “teatro più piccolo del mondo” e l’abitato di Montenero con l’austero castello.
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  • Torre Alfina: da poco entrato a far parte dei borghi più belli d’Italia, si caratterizza soprattutto per la presenza del maestoso Castello (appartenuto al banchiere E.Cahen e quindi alla famiglia Monaldeschi) che delinea il profilo stesso dell’abitato. Appena fuori l’abitato, si trova il “bosco sacro” con il Mausoleo gotico in cui sono conservate le spoglie di Cahen.
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  • Ficulle: questo piccolo centro abitato a 20 minuti da Orvieto, vanta una storica e apprezzata produzione di ceramiche artistiche. Oltrepassando il comune di Ficulle si trovano due piccoli borghi umbri che hanno mantenuto il loro aspetto originale: Montegabbione e Montegiove con l’antico Convento francescano della Scarzuola (visita su prenotazione) con annessa una struttura artistica caratterizzata da sculture allegoriche che rappresentano la “Città Ideale” dell’architetto ed artista milanese Tommaso Buzzi. Si narra che San Francesco d’Assisi fondò il Convento della Scarzuola nel 1218, dove piantò un alloro e una rosa e ne fece scaturire una fonte per la quale la gente ancora nutre molta devozione. Il Convento deve il nome alla scarza, pianta palustre con la quale il Serafico costruì una capanna. Le tracce del santo sono ben visibili in questo luogo con tratti ed elementi spirituali e terreni.
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  • Civita di Bagnoreggio: raggiungibile soltanto a piedi percorrendo un lungo ponte sospeso che rende la cittadina ancora più fiabesca. Da non perdere una visita alla chiesa di San Donato nella piazza centrale. Interessante da visitare anche il Museo naturalistico all’aria aperta della Valle dei Calanchi che si trova ai piedi di Civita, entrando dal paese di Lubriano.
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Cosa mettere in valigia

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Liberatevi di tutto ciò che è scomodo ed elegante e concedetevi una vera pausa di relax anche nell’abbigliamento! Quindi si a pantaloni comodi, maglioni morbidi e avvolgenti come un tenero abbraccio, piumini, sciarpe, cappelli e guanti. Zaino in spalla, ombrello nel caso in cui dovesse piovere o addirittura fare una spruzzatina di neve e scarpe calde e comode.

Non avrete bisogno di altro!

Dove mangiare e cosa mangiare

Beh c’è da dire che qui tra tartufo, funghi, cacciagione, salumi, dolci, ottimo vino, avrete l’imbarazzo della scelta! Infatti la cucina di Orvieto è davvero invitante per il suo sapiente mix di gusti forti, sapori corposi e pietanze antiche, rimaste pressoché inalterate nei secoli. Gli antipasti sono generalmente costituiti dagli affettati di maiale che rappresentano da sempre un vanto dell’intera regione. I salumi vengono di solito presentati insieme a gustosissimi crostini, fette di pane casereccio abbrustolite o con la semplice bruschetta strofinata con aglio crudo e condita con olio d’oliva e sale.

Salumi e formaggi - Prosciutto, spek, lonza, salame...Tra i primi piatti dominano le squisite tagliatelle al tartufo e condite con burro, gli spaghetti al tartufo, il risotto al tartufo bianco o nero, il brodo di pesce, le tagliatelle con il sugo di trote, la zuppa di lenticchie semplice o arricchita con cotechino o salsiccia. Grande è la varietà dei piatti di carne: l’agnello tartufato, la gallina ubriaca, le scaloppe al Vinsanto, la braciola di castrato alla griglia, la testina di agnello fritta, i tordi allo spiedo. Ma anche gli amanti del pesce non soprattutto di acqua dolce non rimarranno delusi grazie a ricette come la carpa in porchetta farcita con un ripieno di aglio, prosciutto, finocchio selvatico, pepe e sale, l’anguilla al tegamaccio, i filetti fritti di persico, l’anguilla arrostita, il coregone arrostito.

E i golosi? Ma ovvio che troveranno zucchero per i loro denti e non potranno non provare e innamorarsi della torta ai pinoli.

Per quanto riguarda dove mangiare bene, sicuramente mi sento di consigliarvi:

  • Ristorante Al San Giovenale di Orvieto (Quartiere di San Giovenale, adiacente alla Chiesa di Sant’Agostino e ad 80 m. dalla Chiesa di San Giovenale)
  • Ristorante Antica Cantina (Piazza Monaldeschi 18-19)
  • Ristorante Il Cocco (Via Garibaldi 6)
  • Ristorante dell’Antico Feudo di Campagna – Duca di Orvieto

Shopping

Se siete in cerca di regali di Natale o di un semplice ricordo da riportare alle persone care rimaste nel XXI secolo non dovete preoccuparvi perché lo shopping sembra davvero essere uno dei passatempi preferiti dagli abitanti di Orvieto tante sono le botteghe artigianali sono diverse, le boutique e i negozi dove acquistare dal capo d’abbigliamento griffato all’oggetto fatto a mano alle specialità enogastronomiche locali primi fra tutti olio e vino.

mercatino-di-natale-orvietoIniziate dai mercati, come quello che si tiene ogni giovedì e sabato nella centrale Piazza del Popolo al quale partecipano espositori da tutta la provincia di Terni, che propongono alcuni tra i prodotti più apprezzati dell’Umbria. O se siete amanti dell’antiquariato non potete perdere il mercatino delle pulci ogni secondo sabato e domenica del mese.

L’esperienza assolutamente da fare

Per una completa full immersion nel passato vi consiglio di soggiornare in un autentico palazzo nobiliare di fine Ottocento appartenuto alla famiglia Bracci: l’Hotel Reale affacciato sulla centralissima piazza del Popolo ad Orvieto. Albergo storico della città, offre ai suoi ospiti un alto grado di comfort, un’atmosfera elegante e ricercata, ambienti realizzati con preziosi materiali, come marmi toscani, boiseries in legno, pavimenti in cotto dipinto e soffitti affrescati: ovunque si respira un’incontaminata atmosfera ottocentesca. Tutti gli ambienti comuni, nonché gran parte delle 32 camere, sono arredati con mobili autentici in stile.

hotel-reale-orvietoUn autentico pezzo di storia se pensate che è stato una delle mete preferite di Umberto I di Savoia in Umbria, ospite del Conte Bracci, come testimonia la targa commemorativa posta sulla facciata della residenza. Gli appassionati della musica e dell’arte troveranno incantevoli sorprese come il pianoforte in mogano a mezza coda con tasti in avorio ed ebano suonato da Gioacchino Rossini e pregevoli affreschi in vari stili.

Oppure se preferite qualcosa di più bucolico immerso nella meravigliosa natura umbra, vi consiglio l’Altarocca Wine resort a pochi km da Orvieto, in posizione panoramica, immersa nel verde.

altarocca-wine-resort-orvietoUndici ettari tra vigneti ed uliveti a conduzione biologica nel quale sono immerse 4 preziose ville che ospitano suites ed appartamenti, tre piscine, un centro benessere SPA unico nella zona, una moderna ed attrezzata palestra e biciclette a disposizione per esplorare i dintorni. Oltre a questo un ristorante gourmet premiato con due forchette dalla prestigiosa Guida Michelin, dove poter gustare i sapori della tradizione gastronomica dell’Umbria e coccolare così anche il palato!

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