Come pulire l’argento: i rimedi della nonna

Gli oggetti in argento sono molto belli, sia che si tratti di soprammobili e stoviglie varie per impreziosire la nostra casa e la nostra tavola, sia che si tratti di gioielli di certo più economici di quelli d’oro. Unico inconveniente: diventa nero a contatto con l’aria e con la pelle. Vediamo quali sono i migliori metodi per pulirlo in modo naturale e senza rovinarlo.

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Gli oggetti in argento sono belli da avere in casa perché ornano in modo elegante e raffinato la nostra casa e rendono preziosa la nostra tavola. Ovviamente finché sono lucidi e splendenti! Purtroppo il tempo e l’aria depositano una patina che tende ad opacizzarli, facendoli scurire e perdere così la naturale lucentezza.

Piccoli trucchi e semplici rimedi della nonna in questo caso potrebbero venirci in soccorso per riportare i nostri oggetti in argento allo splendore originario in modo naturale senza ricorrere a prodotti chimici potenzialmente nocivi per pelle e mucose.

Metodi per pulire soprammobili e stoviglie:

  1. Pulizia con dentifricio a pasta bianca: prendere l’oggetto da pulire, cospargerlo di dentifricio a pasta bianca aiutandovi con un vecchio spazzolino da denti e insistere maggiormente sulle zone dove sono presenti incisioni o scanalature. Risciacquate con abbondante acqua tiepida in modo da togliere tutti i residui di dentifricio e asciugate con un panno morbido di cotone. Non utilizzate altri tessuti che invece potrebbero contribuire all’ossidazione. Con questo modo con pochissimo sforzo, riuscirete ad eliminare la patina scura, facendo risplendere il vostro oggetto.
    Fate attenzione: se l’oggetto possiede degli ingranaggi non potete metterlo sotto l’acqua, quindi dovrete rimuovere il dentifricio con un panno umido in cotone, quindi procedere all’asciugatura.
  2. Metodo della pentola rivestita con foglio d’alluminio: una volta presa una pentola e rivestita con un foglio di alluminio, versatevi dentro dell’acqua e 2 cucchiai di sale e 1 di bicarbonato di sodio per ogni litro. Mettete il tutto sul fuoco e portate ad ebollizione quindi immergetevi l’argenteria da pulire. Per evitare di scottarvi immergendo gli oggetti, usate dei guanti per lavare i piatti oppure le pinze per i fritti.
    Nell’immergere gli oggetti nella pentola occorre fare in modo che almeno una parte dell’oggetto tocchi sulla pellicola d’alluminio in modo da innescare la reazione chimica di ossidoriduzione tra alluminio sale e acqua che ridonerà in pochi minuti lo splendore originario all’argento. Appena tirati fuori dall’acqua gli oggetti vanno immediatamente asciugati con il solito panno morbido di cotone, per evitare che il contatto con l’aria li annerisca nuovamente.
  3. Pulizia con il bicarbonato di sodio: questo è sicuramente uno dei metodi naturali casalinghi più diffusi. Si può usare il bicarbonato sia da solo che con l’aggiunta di limone. Si strofina sugli oggetti da pulire, si risciacqua con cura e quindi si asciuga.
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  4. Pulizia con acqua di cottura delle patate e aceto: una volta che avrete lessato le patate, filtrate la loro acqua di cottura e aggiungete un cucchiaio d’aceto di vino bianco, quindi immergetevi gli oggetti in argento da pulire. Lasciateli per un po’ in ammollo nella soluzione così ottenuta, quindi asciugate con il solito panno morbido di cotone. Diventeranno ancora più lucidi e splendenti di come erano.

Metodi per pulire i gioielli d’argento:

  1. Spazzolino e dentifricio a pasta bianca: questo metodo è ottimo anche per oggetti particolarmente piccoli e gioielli, perché permette di arrivare bene anche negli sbalzi e nelle incisioni, consentendo così una pulizia profonda e accurata. Quindi di deve risciacquare con abbondante acqua calda e asciugare con un panno morbido di cotone. Questo metodo va bene anche per pulire i gioielli Tiffany in argento, senza ricorrere a detergenti specifici. L’ideale sarebbe pulirli ogni volta che li togliamo dopo averli indossati, prevenendo così anche l’inestetico ingiallimento dovuto al contatto con pelle e aria.
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  2. Bicarbonato di sodio e limone: mettere in una ciotolina del bicarbonato di sodio e aggiungere del succo di limone per formare una sorta di pasta da strofinare sui gioielli, facendo attenzione a non metterla su eventuali pietre che potrebbero danneggiarsi. Risciacquare con abbondante acqua corrente o con un panno umido nel caso siano presenti delle pietre sensibili all’acqua.

Nel caso in cui i gioielli presentino un annerimento superficiale, prima di ricorrere ai metodi di cui sopra, si può effettuare una lucidatura veloce con un apposito panno acquistabile in tutti i supermercati o su internet, che rimuoverà la patina opacizzante.

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