CELL: trama e trailer del film tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King

Cell, il nuovo film basato sull’omonimo romanzo di Stephen King arriverà nei cinema italiani il 13 Luglio diretto dal regista Tod Williams ed interpretato da John Cusack e Samuel L. Jackson. Dopo averlo visto, tremerete ad ogni squillo di cellulare!

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Cell, è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo dell’indiscusso re del brivido, Stephen King, che insieme a Samuel L. Jackson ha anche partecipato alla stesura della sceneggiatura.

Nelle sale italiane dal 13 luglio, distribuito da Notorious Pictures, il film ambientato a Boston, vede protagonista la coppia di attori John Cusack, Samuel L. Jackson alle prese con un misterioso segnale, che propagato attraverso i cellulari, annienta la volontà di chi risponde al telefono, trasformando le persone in creature sanguinarie.


Da Boston a Sydney, da Rio de Janeiro a Londra, solo in pochi restano misteriosamente immuni alla più grande epidemia mai portata sul grande schermo e tra questi c’è Clay Riddell (John Cusack), disegnatore di fumetti e padre divorziato che scampato al segnale, cercherà in tutti i modi di tornare a casa e salvare suo figlio e la sua ex moglie. Ad aiutarlo in questa impresa disperata, Tom McCourt, interpretato dal grande Samuel L. Jackson e altri sopravvissuti che incontrerà sulla sua strada verso casa.

Un film che, grazie alla presenza di elementi che da sempre hanno caratterizzato i romanzi di Stephen King come scenari apocalittici con città ridotte in macerie e strade percorse da masse di corpi vaganti tutti nella stessa direzione, notti passate a guardarsi le spalle in locali abbandonati delle città e camminate lungo le ferrovie, ci riporta subito alla memoria episodi della fortunata serie The Walking Dead firmata King o altri grandi capolavori come Shining, diretto dall’indimenticato Stanley Kubrick.

Cell, come i suoi predecessori di genere, è in grado di intrattenere, far scorrere brividi lungo la schiena e creare suspense, con la differenza di far anche riflettere su un punto critico della società moderna a volte schiava della tecnologia: siamo sicuri che questo legame quasi ombelicale con gli smartphone un giorno non ci si possa ritorcere contro?

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