Brindisi di Capodanno: Cartizze, il Gran Cru di Valdobbiadene

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La notte di Capodanno è la più ricca di magia e superstizioni di tutto l’anno! Tra pietanze prelibate, fuochi d’artificio, riti propiziatori e brindisi, si cerca di cominciare il nuovo anno nel migliore dei modi.

E allora cominciamo con un brindisi d’eccezione in compagnia di un Cartizze, una tipologia di Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, vino DOCG (denominazione di origine controllata e garantita) della provincia di Treviso, le cui bollicine non hanno assolutamente niente da invidiare ai perlage dei migliori Champagne francesi.

Il Prosecco è un vino a denominazione d’origine controllata (DOC), prodotto esclusivamente nel nord est d’Italia in un’area compresa tra il Friuli Venezia Giulia ed il Veneto che racchiude 9 province ed è proprio qui che si trova una collina chiamata Cartizze di soli 107 ettari compresa tra le frazioni di Saccol, San Pietro di Barbozza e Santo Stefano nel comune di Valdobbiadene, dove i vigneti hanno trovato una perfetta combinazione di microclima dolce, forti escursioni termiche, che permettono agli acini di arricchirsi di zuccheri, racchiudendo profumi e sapori più intensi, una maggiore piovosità che nutre le piante facendo maturare i grappoli qualche tempo dopo le altre zone e un terreno argilloso ma non troppo, così da permettere un veloce drenaggio delle acque piovane e garantire contemporaneamente una costante riserva idrica per la pianta.

E’ proprio da questi vigneti che si ottiene uno spumante di particolare eleganza, che rappresenta la massima espressione del Conegliano Valdobbiadene, il Cartizze.

Il processo che porta alla produzione del Cartizze, prevede che l’uva dopo una pressatura soffice mediante pressa orizzontale e una fermentazione lunga a bassa temperatura, venga fatto maturare in contenitori d’acciaio fino all’inizio della primavera; per la presa di spuma, si utilizza il metodo charmat che prevede l’introduzione nei contenitori d’acciaio di lieviti selezionati che a contatto con gli zuccheri provocano la rifermentazione e la creazione delle bollicine che caratterizzano il Conegliano Valdobbiadene. Questo processo, dura circa 40 giorni ed è perfetto per racchiudere nella bottiglia i profumi ed i sentori freschi e fruttati che caratterizzano il Cartizze.

Il “Valdobbiadene DOCG Superiore di Cartizze” si presenta brillante e giallo paglierino, con un perlage fine e persistente, che risalendo permette agli aromi di arrivare in superficie; al naso arriva un equilibrato bouquet di fiori freschi e frutti tipicamente mela renetta, albicocca, pera william, pesca, con sfu­mature di kiwi, ananas e banana. In bocca presenta un sapore armonico ed elegante, di grande morbidezza e freschezza e quindi si presta bene sia come vino da aperitivo che da tutto pasto, e si sposa particolarmente bene con primi piatti non eccessivamente elaborati e secondi di pesce, o ancora a fine pasto con macedonie e pasticceria a base di frutta.

All’altezza di ogni evento, rende indimenticabile ogni brindisi con il suo colore brillante, il perlage fine e persistente e il suo bouquet aromatico elegantemente fruttato; perché possa offrire il massimo di sé, si consiglia di servire ad una temperatura 6 – 8 ° C .

Noi vi consigliamo in particolare il “Cartizze” della cantina Zardetto di Conegliano, che abbiamo avuto il piacere di apprezzare in occasione del “Roma Wine&Food Festival“, un prodotto caratterizzato da una spiccata personalità, amabile e facile da approcciare e apprezzare, frutto dell’esperienza cinquantennale della famiglia Zardetto nella selezione di vigneti e uve, e un’approfondita conoscenza del terroir.

Zardetto prosecco Veneto

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