Bellavista: 7 e 8 novembre in concerto gratuito a Roma

Due date romane per il cantautore e polistrumentista Bellavista, il 7 e l’8 novembre, per farvi ascoltare i brani del suo nuovo album “Tarantella nel Castello Putipù”.

Bellavista (ph. Nunzia Esposito)
Bellavista (ph. Nunzia Esposito)

Lunedì 7 novembre il cantautore e musicista Bellavista sarà in concerto a Roma presso Il Cantine in Via della Batteria Nomentana, 66 con inizio concerto ore 22.00 e ingresso gratuito. Il giorno successivo, martedì 8 novembre, sempre a Roma, sarà in concerto presso la Locanda Blues in Via Cassia, 1284 con inizio concerto sempre alle 22.00 e ingresso gratuito.

Durante entrambe le serate il cantautore eseguirà i brani del suo nuovo album “Tarantella nel castello Putipù” (Bollettino Edizioni Musicali/Artist First), già disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming. L’artista sarà accompagnato sul palco da Flavio Gaudino (chitarra), Valentina D’Amore (Basso), Pasquale Rummo (batteria), Alberto Pesce (piano e Synth).

Prossimi appuntamenti di Bellavista:

  • 10 novembre al Briga di Eboli (SA);
  • 19 novembre al Caffè Trezza di Teggiano (SA);
  • 8 dicembre al Modo di Salerno;
  • 10 dicembre al Scidron di Sapri (SA).

L’album “Tarantella nel Castello Putipù”, anticipato dal singolo “L’Italienne“, è composto da 10 tracce, alcune eseguite con strumenti della tradizione popolare, che raccontano storie di vita di persone comuni attraverso metafore, citazioni e messaggi forti celati da una sottile ironia.

Il disco è stato prodotto da Bellavista, registrato e arrangiato da Luca Stendardo presso lo studio “Kutukù” e il mastering è stato curato da Antonio Ruggiero presso lo studio “Absolute Mastering”.

Questa la tracklist dell’album: “L’Italienne”,”La vera bellezza”, “La storia di Don Mimì”, “Sei in lista? (Il tipo alternativo)”, “Il sovrano e il manuale”,”Tarantella nel Castello Putipù”, “Il pilota coi baffi”, “Pennelli su tela lunatica”, “C’è vita su Marte”, “Dalla stessa prospettiva di una stella”.

«Ho scritto questo disco per raccontare di sguardi che ho incrociato, voci di persone che non arrivano mai all’attenzione, seppur alte, seppur stanche…seppur ripetitive – racconta Bellavista – Ho attraversato l’amore, criptando l’uso sdolcinato del termine, lasciandolo alla libera interpretazione delle persone curiose. Ho inseguito la bellezza, quella vera; la bellezza di una nascita, di una vittoria, di un equilibrio; la bellezza della semplicità e delle persone comuni. Così nasce “Tarantella nel castello Putipù”. Il titolo non è un richiamo alle mie radici partenopee. Il termine “tarantella”, viene trasformato in sinonimo di aggregazione, di unione tra persone semplici; il “castello” rappresenta invece un premio per il popolo, una meritata ricompensa. E il “putipù”? Non l’ho mai capito, mi è uscito così…come un “no sense” che non guasta mai!».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *