Balayage o shatush: differenze e ispirazioni

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Balayage

Il balayage è un’ottima alternativa allo shatush. Il primo decisamente più naturale rispetto al secondo (vedi immagini);  dopo diversi anni di onorata carriera, il netto contrasto dello shatush tra capelli scuri alla base e chiari da metà lunghezze è ormai superato, per questo il balayage è l’ideale se si vuol dare luce ai capelli, con un effetto molto più soft rispetto al bicolor dello shatush.

La tecnica per realizzare il balayage è chiamata a stella, poiché i capelli vengono schiariti con l’aiuto di un pennello da parrucchiere disegnando le punte (triangolari) di una stella.

Prima però di fare il balayage bisogna avere un colore di capelli omogeneo, quindi senza precedenti schiariture, come uno shatush troppo sbiadito dall’estate, a causa dei raggi solare, acqua salata, piscina.

Bianca Balti (shatush)
Bianca Balti
(shatush)
Per eliminare delle precedenti schiariture occorrerà ripetere almeno due volte la stessa tinta. Naturalmente a distanza almeno di 30 giorni, l’una dall’altra.

Questo doppio passaggio è necessario perché i capelli shampoo dopo shampoo tendono a perdere la pigmentazione della tinta, di conseguenza tenderà a riemergere il biondo o il rosso tipico delle precedenti schiariture.

Come scegliere la base più giusta per preparare il capello al balayage? Scegliete la nuance più vicina alla vostra base di capelli. Quindi via libera ai tantissimi castani, da quelli caldi a quelli più freddi, come il castano cenere, ottimi per “spegnere” eventuali schiariture che virano sul biondo dorato e ramato.
Una volta ottenuta una base dalla tinta omogenea, siamo pronte per il balayage (dal parrucchiere o da un’amica davvero fidata), con la tecnica a stella tipica del balayage.

Per quanto riguarda la tecnica del balayage ecco in un tutorial la più celebre, che sembra disegnare le punte di una stella:

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