Amarone: il rubino dell’enoteca italiana

Amarone della Valpolicella

 

L’Amarone della Valpolicella è uno dei fiori all’occhiello della produzione vitivinicola italiana, famosissimo e apprezzato in tutto il mondo, è originario del Veneto e più precisamente della Valpolicella Verona, dove rappresenta una delle 14 DOCG regionali.

E’ un vino dalla forte personalità, dal colore rosso rubino con riflessi amaranto, e un ricco bouquet olfattivo che richiama alla memoria frutta passita,spezie e tabacco, grazie alle muffe nobili che si generano nel corso dell’appassimento; nonostante sia considerato un vino asciutto, presenta un sapore fortemente fruttato e morbido; ed è uno dei più longevi fra i grandi vini italiani, infatti può superare i vent’anni di conservazione.

Il suo nome, Amarone, è stato coniato per indicare il Recioto amaro e distinguerlo così da quello dolce, nella primavera del 1936 nella Cantina Sociale Valpolicella, dopo che il capocantina spillando il vino da una botte di Recioto dimenticata in cantina per lungo tempo si era accorto che aveva perso il suo sapore dolce.

In pratica il Recioto, messo in botte e poi dimenticato, aveva continuato a fermentare, gli zuccheri si erano trasformati in alcool facendo perdere la dolcezza al vino. Ovviamente da questa scoperta fortuita non nacque subito l’Amarone come lo conosciamo ora, perchè spesso veniva fuori per caso magari da una partita di Recioto in cui la fermentazione era sfuggita al controllo del produttore, conservando il sapore dolce ma con retrogusto di mandorle.

cantina Amarone della Valpolicella

L’Amarone come lo gustiamo e apprezziamo oggi, è frutto di uve appassite di Corvina, Corvinone, Rondinella, Oseleta e Negrara, raccolte ad inizio Settembre e lasciate riposare nei fruttai per 100/120 giorni, dove si completa la fermentazione degli zuccheri. Quando il processo di essiccazione è completo, le uve vengono delicatamente pigiate e il mosto viene fatto fermentare lentamente in vasche di acciaio, per poi essere affinato in piccole barriques di rovere francese per almeno due anni prima della commercializzazione. Ed è proprio questo lungo affinamento in botte che gli conferisce la sua peculiare complessità ed eleganza.

Per queste sue caratteristiche l’Amarone, può accompagnare piatti a loro volta di gran sapore, quali selvaggina, brasati e carni arrosto, salumi, formaggi di lunga stagionatura e piatti tipici della tradizione quali “pasta e fasoi” e lo stesso risotto all’Amaroneoppure semplicemente essere scelto come compagno di meditazione magari con un cubetto di cioccolato modicano, per riscaldare una fredda sera autunnale.

La sua temperatura ideale di servizio è tra i 18 e i 20°C e va degustato in bicchieri ampi per dargli modo di ossigenarsi e fare esplodere così il suo ricco ed elegante bouquet olfattivo.

vitigni-valpolicella

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