Acqua piena di acqua: recensione del nuovo romanzo di Cinzia Della Ciana

Dopo la fortunata raccolta di racconti, Quadri di donne di quadri (Aracne 2014), Cinzia Della Ciana torna ad imporsi, questa volta con un romanzo Acqua piena di acqua. Recensione.

cinzia-della-ciana acqua piena-di-acquaCon Acqua piena di acqua, la scrittrice Cinzia Della Ciana cambia genere, anche se il focus resta lo stesso: la donna.

Sì perché l’indagine per l’animo femminile permeano indiscutibilmente tutte le sue opere e in modo pregnante proprio quest’ultimo libro.

Acqua piena di acqua è il suo suggestivo titolo che viene dall’espressione russa “fiume in piena”. In effetti, la trama scorre proprio come un fiume attraverso la vita di tre donne: madre figlia e nipote, fra memorie, dolori, ansie, speranze e voglia di vita.

Al centro della vicenda la giovane Anna e la morte di sua madre Letizia avvenuta in circostanze alquanto misteriose. Si tratterà quindi di morte naturale o suicidio? Il dubbio logorante che si accompagna alla drammatica quanto prematura scomparsa, getterà Anna in un abisso di dolore proprio alla vigilia del suo matrimonio. Dolore che la farà restare, come già accaduto per sua madre, avvitata in un turbine di acqua piena di acqua tinta di pece.

Solo la terza generazione, rappresentata da Lodovica, figlia di Anna e nipote di Letizia, riuscirà a riportare un po’ d’ordine in quelle esistenze sconvolte e intricate.

Tre generazioni di donne a confronto, una saga familiare, ove la scrittura scandaglia l’intimo femminile e diventa orgogliosa ricerca della pienezza della vita. Perché ogni fiume, qualsiasi sia il suo corso, arriva al mare.

Titolo: “Acqua piena di acqua”

Autore: Cinzia Della Ciana

Pagine: 187

Editore: C&P Adver Effigi (Collana: Narrazioni)

Prezzo di copertina: € 14,00 (€ 11,90 su Amazon)

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